Appello di 10 associazioni «Cruciali i fondi Restart»

L’AQUILA. «I fondi Restart sono indispensabili per la cultura». È più di un appello, quello lanciato all’unisono da dieci associazioni che operano in campo culturale. In una nota congiunta, Tsa,...
L’AQUILA. «I fondi Restart sono indispensabili per la cultura». È più di un appello, quello lanciato all’unisono da dieci associazioni che operano in campo culturale. In una nota congiunta, Tsa, Istituzione Sinfonica Abruzzese, società dei Concerti “Barattelli”, I Solisti Aquilani, Teatro Zeta, Centro Studi L’Aquila Danza- Teatro dei 99, Gruppo Emotion, Istituto Cinematografico La Lanterna Magica, il Centro Sperimentale di Cinematografia e L’Idea di Clèves chiedono infatti «che tali fondi continuino a essere utilizzati per la crescita culturale, per l’offerta di occasioni alle comunità che siano accessibili per tutti e per creare eventi che attraggano turismo e moltiplichino gli investimenti sul territorio». La richiesta arriva a margine del dibattito sui fondi Restart che, nei giorni scorsi, ha animato la politica cittadina e il mondo dell’associazionismo. Secondo alcuni, troppi sono i fondi dirottati sulla cultura. «Il programma Restart a sostegno delle attività produttive e della ricerca, poggiato su due assi prioritari di intervento, e con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro», ricordano le associazioni firmatarie della nota, «ha gettato nel 2012 le fondamenta della strategia d’intervento per lo sviluppo del cratere del sisma 2009. La lunga fase di ricostruzione nell’area del cratere, tuttora in corso, è stata poi affiancata, a partire dal 2014, da ulteriori azioni finalizzate a ristabilire le condizioni di sviluppo sociale ed economico nell’area, programma ulteriormente implementato nel 2016». Il programma Restart è stato elaborato partendo dal confronto tra le forze istituzionali, sociali ed economiche del cratere, compresi gli enti culturali. Gli interventi si inseriscono all’interno di sei priorità tematiche: sistema imprenditoriale e produttivo, turismo e ambiente, cultura, alta formazione, ricerca e innovazione tecnologica, agenda digitale. «Le istituzioni accedono ai fondi rispondendo a bandi che intendono promuovere le risorse paesaggistiche e la valorizzazione dei beni culturali anche con la formazione e lo sviluppo di nuove competenze artistiche e di spettacolo», fanno sapere gli enti culturali, «nonché eventi di eccellenza del sistema culturale del territorio, rendicontando l’attività con serietà e rigore. Il co-finanziamento di Restart alle attività istituzionali svolte sul territorio ha permesso di ampliare la produzione e l’offerta di servizi, supplendo, al contempo, ai minori introiti da “sbigliettamento” dovuti alla mancanza di luoghi agibili per spettacoli, concerti e proiezioni». Pertanto, «le linee di finanziamento dedicate allo “Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere” non sono solo opportune, ma necessarie alla vita culturale dei territori duramente colpiti dal sisma. Chiediamo che vengano ancora utilizzati a beneficio delle comunità locali e del panorama culturale». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

