Appello per la sicurezza della falda acquifera

L’AQUILA. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, promosso da Wwf, Legambiente, Mountain wilderness, Arci, Pronatura, Cittadinanzattiva, Guardie ambientali d’Italia-Gadit, Fiab, Cai e...
L’AQUILA. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, promosso da Wwf, Legambiente, Mountain wilderness, Arci, Pronatura, Cittadinanzattiva, Guardie ambientali d’Italia-Gadit, Fiab, Cai e Italia Nostra, rivolgono un appello al presidente del Consiglio oggi in visita i Laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, «affinché riesca ad avere risposte in merito alla messa in sicurezza dei laboratori e delle gallerie dell’autostrada che rappresentano un pericolo costante per la falda acquifera del Gran Sasso».
Inoltre si chiede a Draghi di chiedere risposte su «che tipo di interventi si intendono fare per questa messa in sicurezza. Quando finalmente saranno portate vie le sostanze pericolose stoccate nei Laboratori del Gran Sasso, incompatibili con l’acquifero».
«E visto che sono due decenni che si attende questa messa in sicurezza», sostengono le associazioni, «e che finora ci sono stati due commissari e sono stati spesi milioni di fondi pubblici, ma la soluzione del problema sembra ancora lontana, l’auspicio è che almeno il presidente del Consiglio riesca a ottenere qualche risposta certa».
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