Appello per salvare la cattedrale di Forcona

24 Agosto 2020

CIVITA DI BAGNO. Il Fuoco del Morrone diretto all’Aquila è passato vicino ai resti imponenti dell'antica cattedrale di San Massimo che si trova a Civita di Bagno. Ed è stata l’occasione, per i...

CIVITA DI BAGNO. Il Fuoco del Morrone diretto all’Aquila è passato vicino ai resti imponenti dell'antica cattedrale di San Massimo che si trova a Civita di Bagno. Ed è stata l’occasione, per i cittadini di Bagno e frazioni, per fare un nuovo appello alle autorità affinché si intervenga al più presto per restaurare, conservare e valorizzare un pezzo della storia dell’Aquila (l’edificio fu cattedrale fino alla fondazione della città). «Di questa chiesa oggi resta, ancora ben visibile, un impianto a tre navate spartite da colonne e triabsidato», scrivono i cittadini in una nota. «L’edificio presenta la particolarità di un’ampia cripta a oratorio, con volte a crociera a sostegno del presbiterio rialzato, che ha fatto ritenere che essa fosse stata impostata sulla deposizione di San Massimo. Il complesso fu sede vescovile fino al 1257 anno del suo trasferimento alla nascente città dell’Aquila. Uno dei vescovi più conosciuti fu Raniero, eletto nel 1059 a cui è stata poi dedicata la nuova chiesa, quella che oggi è la parrocchiale – costruita negli anni Sessanta del secolo scorso – anch’essa in attesa di restauro. Ci rivolgiamo di nuovo alla nostra Soprintendenza perché provveda con un progetto unico al recupero di questo monumento fondamentale per la storia della città e del suo territorio. Il Fuoco è passato anche a ridosso dell’area archeologica di Forcona, complesso di importanza nazionale anch’esso lasciato un po’ in abbandono». (g.p.)