Appicca il fuoco a un’auto e si dilegua

29 Marzo 2020

Ennesimo attentato incendiario ai danni di addetti del Cogesa. La Fiesta appartiene a una coppia che lavora in azienda

SULMONA. Questa volta ha agito di giorno approfittando dell’emergenza coronavirus per appiccare il fuoco a una Ford Fiesta rossa parcheggiata in una piazzola di via Pola a Sulmona. Ma la sua azione non passa inosservata e una parente della proprietaria si accorge del fatto e dà subito l’allarme. In pochi istanti il marito della proprietaria scende da casa e riesce da solo a spegnere il principio d’incendio rimanendo anche ustionato alle braccia. Nella fretta di fuggire, il piromane dimentica il contenitore di plastica con il liquido infiammabile vicino alla ruota alla quale aveva dato fuoco. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri che hanno provveduto a effettuare i primi rilievi per capire cosa possa nascondersi dietro l’ennesimo atto incendiario su un’auto avvenuto a Sulmona. Il primo elemento che emerge, e che apre uno scenario inquietante sulla vicenda, è il fatto che la donna proprietaria dell’auto e il marito sono entrambi dipendenti del Cogesa.
Nei mesi scorsi altri dipendenti e la stessa azienda sono stati colpiti da analoghi attentati incendiari sui quali sono ancora in corso le indagini. Cinque mezzi del Cogesa andarono a fuoco all’interno di un capannone nel novembre del 2018 con i vigili del fuoco che riuscirono a individuare anche alcuni inneschi incendiari. In quell’occasione il danno per l'azienda fu notevole, con cinque mezzi per la raccolta dei rifiuti andati distrutti. Dopo due mesi vi fu un tentativo incendiario ai danni dell’auto dell’ingegnere dipendente dell’azienda che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti, Stefano Margani. In quest’ultima occasione fu la moglie del dirigente Cogesa ad accorgersi che la macchina stava andando a fuoco permettendo al marito di limitare i danni. Come nel caso di ieri, con la madre della proprietaria che si è accorta di quello che stava accadendo telefonando subito alla figlia. Come detto, nel tentativo di spegnere l’incendio, il marito della donna si è procurato alcune ustioni alle mani e alle braccia, riuscendo però a evitare che la Ford Fiesta rossa andasse distrutta, tanto da spostarla subito dal luogo dove è avvenuto il fatto. Raggiunto il pronto soccorso i medici gli hanno medicato le ustioni giudicate guaribili in 10 giorni.
I carabinieri hanno ascoltato alcune persone che, da alcune indiscrezioni trapelate, avrebbero visto qualcosa e qualcuno aggirarsi attorno all’auto prima che andasse a fuoco.
La tanica di plastica rinvenuta sul posto è stata sequestrata.
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