Applausi ai nuovi cavalieri alla festa della Repubblica

Alla Villa comunale la cerimonia per la consegna dei riconoscimenti Presenti anche alcuni familiari dei deportati e internati nei lager nazisti
L’AQUILA. Tanta gente alla festa del 2 giugno. Il sindaco Massimo Cialente, per l’ultima volta con la fascia tricolore, le senatrici Enza Blundo, Paola Pelino e Stefania Pezzopane e la studentessa Ilary Bucci (foto in alto a destra), che ha spiegato il significato della festa della Repubblica. Il generale Rino De Vito ha letto il messaggio del ministro della Difesa, il prefetto Giuseppe Linardi quello del presidente della Repubblica, per poi consegnare le onorificenze agli insigniti dell’ordine al merito della Repubblica, e le medaglie d’onore ai cittadini deportati o internati nei lager nazisti.
Commendatori: ten. col. Finanza Carlo Michele Di Giambattista (L’Aquila).
Ufficiali: col. Finanza Giovanni Domenico Castrignanò (L’Aquila); medico polizia Fabrizio Giuseppe Venturini (Tagliacozzo).
Cavalieri: ispettore polizia Simonetta Ciammetti (L’Aquila); ufficiale esercito Mario D’Amico (L’Aquila); parroco Castel di Sangro don Renato D’Amico; maresciallo carabinieri Giovanni Di Girolamo (Magliano de’ Marsi); ispettore polizia Antonello Giusti (L’Aquila); vicebrigadiere carabinieri Luigi Ligori (Pratola); maresciallo carabinieri Luigi Cesidio Lucente (Pratola); funzionario ministero Giuseppe Salvatori (Montereale); maresciallo carabinieri Fabio Belmaggio (Avezzano); maresciallo carabinieri Mauro Federico Dattolo (Tagliacozzo); bancario in pensione Angelo Lombardozzi (Avezzano); capitano carabinieri Francesco Nacca (L’Aquila); maresciallo carabinieri Domenico Palma (Oricola); funzionario Regione Virginio Fortunato Scafati (Magliano de’ Marsi); dirigente Finanze Ivana Doria (Sulmona). Cavaliere alla memoria: Dorinda Piscitelli (Scanno). Diploma ritirato da Nevia Silla.
Deportati e internati: Leonardo Circenzi (Pescina), internato in Germania dall’8 settembre 1943 al 1° maggio 1945. Alla memoria: Liberato Pozzi (Fagnano Alto), deportato in Germania dal 13 settembre 1943 al 5 agosto 1945. (r.p.)
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