Apre i battenti la biblioteca Ci saranno oltre seimila volumi

Allestita a Palazzo Torlonia sulla storia della città e dell’Abruzzo, è curata da Pro loco e Archeoclub Quasi ultimata la catalogazione dei libri, affidata a un gruppo di studentesse del Liceo scientifico
AVEZZANO. Era finita nell’oblio, insieme alla biblioteca del Comune, ora sta per riaprire i battenti nell’ex dimora del principe Torlonia. Qui, nelle cinque sale concesse dalla presidenza del consiglio regionale alla Pro loco per ospitare il Centro studi marsicani, sta prendendo forma la biblioteca con oltre 6 mila volumi sulla storia di Avezzano, della Marsica e dell’Abruzzo. E una sezione speciale dedicata all’archeologia con altri quattrocento volumi. In attesa del taglio del nastro, in agenda per l’inizio del 2019, nei locali del Centro studi marsicani sette studentesse del liceo Scientifico, Alessia Sgammotta, Sabrina Bisegna, Gina Desideri, Valeria Di Matteo, Alessia Santirocco, Gabriella Venditti e Claudia Cristina Bisegna, coordinate dal professor Gianluca Tarquinio – incaricato della gestione del Centro studi dalla Pro loco, in collaborazione con Archeoclub Marsica e alcuni privati – stanno concludendo la catalogazione degli oltre seimila libri.
Il 2019, quindi, segnerà la “rinascita” della vecchia biblioteca, un tempo itinerante, nata nel lontano 1975 su input della Regione d’intesa col Comune – diretta da illustri personalità come Aroldo Buccili, Ugo Maria Palanza e Vittoriano Esposito, col supporto di Angelo Melchiorre e Romolo Liberale – fin quando fu accorpata all’interno della comunale seguendone la cattiva sorte.
Nel 2017, dopo 15 anni, su iniziativa della Pro loco, col supporto della Regione, che mise a disposizione le stanze, il Centro studi ha trovato una nuova e più prestigiosa sede nei locali nobili del palazzo, per una nuova stagione da protagonista nel campo della promozione culturale. La riapertura al pubblico del Centro studi, dove si potrà consultare la storia di Avezzano, della Marsica e dell’Abruzzo, sanerà una lacuna nel settore delle biblioteche cittadine. Quella comunale, infatti, è chiusa da molti anni, mentre quella dell’Agenzia regionale di promozione culturale funziona più come sala studio.
In vista dell’evento, nella prestigiosa location del palazzo Torlonia le sette studentesse dello Scientifico stanno completando le operazioni di allestimento dei 400 volumi donati al Centro studi marsicano da Anna Barra, l’archeologa di fama internazionale che a fine anni Settanta, insieme a Renata Grifoni Cremonese, dell’Università di Pisa, ebbe un ruolo importante nella campagna di scavi alla Grotta Continenza di Trasacco, dove furono riportati alla luce reperti attestanti la presenza di esseri umani intorno al lago Fucino fin dal Paleolitico superiore. Conto alla rovescia, quindi, per la riapertura della biblioteca curata dai volontari della Pro loco e dell’Archeoclub.
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