Apre L’Aquila Unicorn primo club gay friendly

L’AQUILA. Apre domani, anche se solo per un’anteprima in vista del prossimo anno, L'Aquila Unicorn, il primo club che si propone come gay friendly. Con questa espressione si indicano quei luoghi (ma...
L’AQUILA. Apre domani, anche se solo per un’anteprima in vista del prossimo anno, L'Aquila Unicorn, il primo club che si propone come gay friendly. Con questa espressione si indicano quei luoghi (ma anche persone o istituzioni) che si professano aperti nei confronti della comunità, nell'intento di essere pienamente a favore dei diritti e libertà di espressione.
Proprio l'unicorno è uno dei simboli della comunità Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender) insieme all'arcobaleno, altro elemento chiave nel logo del nuovo locale. L'apertura delle porte è prevista alle 22, nei locali dell'ex Arabesque, in via Castello a due passi da via Del Gatto e dalla Fontana Luminosa. L'ingresso per l'appuntamento inaugurale è riservato ai soci e si entra in lista (info: 331.7383503) L'Unicorn si propone come un club privato, con ingresso riservato ai soci, e presenta una serie di attività che hanno a che fare con le battaglie a sostegno dei diritti civili. L'associazione nazionale di riferimento è l'Aics (Associazione italiana di cultura e sport) che, al suo interno, ha un coordinamento specifico per la comunità Lgbt (il Gaycs).
Il referente nazionale è Adriano Bartolucci Proietti. Tra le attività promosse, anche i “Gaymes”, un gioco di parole che introduce una serie di attività sportive, che si propongono come gay friendly. Tra queste: il tennis, la pallavolo, beach volley, calcio a 5, nuoto, crossfit, burraco, tamburello, biliardino e la corsa che, periodicamente, viene organizzata nella capitale. Sulla base delle indicazioni dell'associazione, l'Unicorn accoglierà una vera e propria programmazione artistica, con feste a tema, rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, dibattiti e incontri atti a promuovere una visione sociale più cosciente. Il circolo privato Unicorn non sarà aperto tutte le sere. L'apertura sarà legata al calendario delle attività.
«Sono contenta di questa iniziativa», valuta la scrittrice Carla Liberatore, per anni attiva nella comunità Lgbt con Arcigay, altra associazione che fa capo al circuito Arci.
«Eravamo molto attivi all'inizio degli anni 2000 e abbiamo portato avanti una serie di iniziative. Poi, dopo il terremoto, l'Arcigay locale ha continuato a lavorare, ma mantenendo un profilo basso».
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