Apre la scuola a prova di sisma 600 bimbi nelle nuove aule

Cerimonia a Raiano con l’ex sottosegretario Letta. Ricordata la studentessa Iovine morta all’Aquila Il sindaco Moca: «Pronti altri 375mila euro per ampliare palestra e ultimare il cortile»
RAIANO. I bimbi sono entrati festanti nella nuova scuola, seguiti dai loro genitori. Dietro di loro, amministratori e l’intera popolazione di Raiano. Questa l’immagine della festa di popolo organizzata nel centro peligno per l’inaugurazione della struttura. «Una giornata storica ottenuta con l’impegno di tutti, compresa la passata amministrazione comunale», ha affermato il sindaco Marco Moca, «da domani i nostri ragazzi saranno in una scuola più sicura e i genitori potranno stare più sereni. Inoltre, abbiamo anche un altro finanziamento di 375mila euro per ampliare palestra e ultimare il cortile».
Parole che hanno colpito la folta platea a cui si è rivolto anche l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. «Dal piccolo, avete creato un esempio di unità e capacità per tutta la comunità nazionale», ha aggiunto Letta, che ha seguito tutta la vicenda e si è prodigato per l’acquisto degli arredi, «mi avete fatto toccare con mano l’importanza della dialettica e della concretezza quando bisogna affrontare i problemi».
La scuola è stata realizzata sulle macerie della vecchia, abbattuta perché aveva un basso grado di vulnerabilità sismica. L’iter è iniziato nel 2010 coi fondi del progetto “Scuole Abruzzo, il futuro insicurezza”, voluto dall’allora commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi. I cantieri, per un importo di 3,3 milioni di euro, sono partiti nel novembre 2015. Mesi di lavoro per realizzare 3mila metri quadrati di struttura, oltre 20 aule destinate a due cicli di elementari e medie e in grado di ospitare fino a 600 studenti.
«Una scuola bella, sicura, accogliente e aperta a tutto il territorio», è stato il commento di Renzina Ciocca, dirigente dell’istituto Umberto Postiglione. «Abbiamo scelto di utilizzare il prefabbricato per ridurre i tempi di costruzione», ha detto l’ingegnere Livio Paris, «inoltre, le soluzioni in legno hanno aumentato qualità e vivibilità degli ambienti interni». Con lui anche l’ingegnere Loreto Di Cicco.
«Se il terremoto dell’Aquila fosse avvenuto in un’altra ora si sarebbe portato dietro decine di nostri figli. La politica deve guardare oltre l’immediato consenso», ha aggiunto il presidente emerito della Regione, Gianni Chiodi, «solo oggi raccogliamo i frutti del nostro lavoro ma siamo fieri lo stesso. Sarebbe il caso che opere inserite nel masterplan regionale venissero riviste e i soldi calati su problematiche reali».
Un appello fatto proprio anche dal sindaco Moca. Sull’argomento è intervenuto l’assessore regionale Donato Di Matteo. «Non bisogna spendere soldi per cattedrali nel deserto», ha detto Di Matteo, «anche nelle scuole bisognerebbe fare un piano d’investimenti tenendo conto delle variabili demografiche e ragionando per comprensori».
Durante la conferenza è stata ricordata Carmelina Iovine, la giovane di Raiano morta nel sisma dell’Aquila.
La nuova scuola di viale Medaglie d’oro sarà visitabile al pubblico per tutta la mattinata di oggi.
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