Apre oggi la mostra “I volti di Celano”

Iniziativa benefica promossa dalla Fondazione Fabio Piccone Il ricavato servirà per l’acquisto di una nuova ambulanza
CELANO. Volti espressivi, corrucciati, solari, sorridenti, pensierosi.
Volti che parlano, ammiccano, sorprendono, rassicurano. Quando una foto racconta l’anima non servono didascalie. Basta guardarle, indagarle con curiosità, e riescono a raccontare uno spaccato di vita, un momento di ilarità, un sentimento di empatica partecipazione. Sono questi i punti focali di una iniziativa unica nel suo genere. Apre oggi la mostra “I volti di Celano”, figlia di una iniziativa coraggiosa e ambiziosa, dalla chiara connotazione solidale, fortemente voluta dalla Fondazione Fabio Piccone. Il fotografo Robert Presutti, celanese che vive a New York, con talento e maestria sta fotografando i volti di celanesi, soprattutto, e anche di non residenti. Il ricavato di questo vero e proprio censimento, grazie alle offerte pervenute dalla comunità, contribuirà all’acquisto di una nuova ambulanza per la Misericordia di Celano.
Oggi alle 18, nei locali in corso Umberto (ex cinema Umberto) il vernissage della mostra. Le foto verranno esposte fino a martedì 27 agosto. La Fondazione, nata dopo la morte del compianto Fabio Piccone da un’idea della famiglia e degli amici più stretti, da sempre si è contraddistinta per eventi solidali e di beneficenza verso le associazioni e le persone più bisognose.
In contemporanea con l’eposizione Presutti continuerà a scattare foto in piazza IV Novembre in un periodo, quello della seconda metà di agosto, in cui si registra una notevole affluenza di turisti e di celanesi residenti all’estero o in altre località d’Italia, che tornano per le feste.
«Vorrei esprimere tutto il nostro orgoglio», sottolinea Ermanno Piccone, nipote di Fabio e membro del direttivo della fondazione, «per l’opportunità avuta di poter lavorare con un gruppo di lavoro straordinario di cui ogni membro è insostituibile ormai da anni e speriamo per tanti anni a venire. L’evento suggerito dal genio del nostro sempre vicinissimo Robert Presutti e subito colto con grande favore da tutta la fondazione è stata indubbiamente un’opportunità unica di mettere l’arte al servizio del sociale con risultati eccellenti. Un grazie sentito da parte mia e della fondazione a tutti quelli che ci hanno appoggiato e reso possibile questa impresa. Speriamo in analoghi risultati anche nelle prossime sfide a sfondo sociale che affronteremo in futuro».
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