Apre un centro d’accoglienza per 20 ucraini

18 Novembre 2022

Ok dal Comune all’uso degli appartamenti liberi del Contratto di quartiere affidati a una cooperativa

SULMONA. Sette famiglie per un totale di venti profughi scampati dalla guerra in Ucraina saranno ospitati a Sulmona, negli appartamenti liberi del Contratto di quartiere. Lo ha deciso l’amministrazione comunale dando seguito al progetto “Sulmona ospitale”, voluto dall’assessore pentastellato Attilio D’Andrea.
Con determina dirigenziale, è stata affidata la gestione del centro di accoglienza (Cas), alla cooperativa sociale “Teniamoci per mano” di Isernia, per il periodo che va dal 15 novembre al 31 dicembre di quest’anno. L’importo complessivo ed onnicomprensivo del progetto è di 20 mila euro, prorogabile con l’inizio del prossimo anno. La cooperativa di Isernia è stata l’unica a rispondere al bando del Comune, pubblicato nelle scorse settimane. Prima che il centro di accoglienza prenda forma servirà ancora qualche giorno. Il tempo di ultimare le procedure di contrattualizzazione e attendere indicazioni dalla prefettura, alla quale fa capo la distribuzione delle famiglie da ospitare negli alloggi messi a disposizione dal Comune. Sono più di cento gli ucraini ospitati sul territorio comunale, messi in salvo dalle bombe, tra strutture ricettive e private abitazioni. «Stiamo rispettando il nostro programma di mandato che i cittadini di Sulmona hanno premiato con il voto e consentendoci di governare», spiega l’assessore ai servizi sociali D’Andrea. «E tra i vari obiettivi vi era quello di trasformare Sulmona in una città ospitale. In questa occasione l'obiettivo è ancora più nobile perché c'è di mezzo la guerra che mi auguro finisca il prima possibile, e persone, principalmente donne e bambini, che sono state costrette a lasciare la loro terra per non morire. Un’accoglienza che è iniziata con l’hub nei primi mesi di guerra e che ora vogliamo consolidare con il Centro di accoglienza straordinario Cas. Al momento, in accordo con la prefettura, abbiamo destinato sette appartamenti del Contratto di quartiere ad altrettante famiglie, affidando la gestione ad una cooperativa. Chiaramente saranno forniti alle famiglie tutti i servizi di cui hanno bisogno per una maggiore integrazione con il tessuto sociale». Sulmona è stata dichiarata idonea dalla prefettura anche per il cosiddetto Progetto Sai (Sistema di accoglienza integrata), che prevede l’accoglienza nelle case del centro storico sfitte. Ma per essere operativo anche a Sulmona, il progetto, che scade il 31 dicembre, ha bisogno che venga prorogato. (c.l.)