«Aprire i punti di accesso sociali e sanitari»
CASTEL DI SANGRO. Per trovare immediate risposte alle domande delle persone e delle famiglie che vivono un disagio derivante da problemi di salute e difficoltà sociali, il consigliere comunale d'oppo...
CASTEL DI SANGRO. Per trovare immediate risposte alle domande delle persone e delle famiglie che vivono un disagio derivante da problemi di salute e difficoltà sociali, il consigliere comunale d'opposizione Raffaella Dell'Erede chiede ad Asl e Comune di attivare a Castel di Sangro il Punto unico di accesso (Pua), previsto dal Piano sociale regionale.
«Oltre ad assicurare adeguate informazioni sull'offerta dei servizi», commenta Dell'Erede, «è il luogo di integrazione professionale delle diverse figure coinvolte e della integrazione istituzionale tra la componente sociale e sanitaria, finalizzata alla erogazione di un’assistenza socio-sanitaria alle persone più bisognose. Il Pua è una struttura organizzativa formalmente prevista nel Distretto socio-sanitario e un presidio deve essere aperto in città dopo che il consiglio comunale ha approvato il Piano sociale distrettuale 2017-2018». Il Pua garantisce la continuità e la tempestività delle cure alle persone a cui devono essere fornite risposte multiple di tipo sanitario e socio-sanitario, evitando percorsi complicati, che costituiscono spesso le cause dell’ospedalizzazione impropria. Il Piano sociale regionale 2016-2018 ha operato una significativa riduzione degli ambiti di intervento sociali e socio-sanitari, passando da 35 a 24 ambiti e ridisegnando le zone che diventano pressoché coincidenti con i distretti sanitari. Così diventa cruciale, per avere le giuste informazioni e adeguate strategie di intervento, l’accesso ai servizi. «Bisogna riorganizzare e sviluppare i Pua, oggi attivi in numero limitato», conclude Dell'Erede, «attivandone uno a Castel di Sangro, che produrrà tra l'altro una positiva ricaduta».(m.l.)
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