AQuilandia, ecco l’Abruzzo in miniatura

4 Agosto 2017

Stiffe, inaugurato il museo. Il presidente Serafino: «L’obiettivo è quello di attirare turisti»

L'AQUILA. La splendida facciata della basilica di Collemaggio, l'imponente Rocca che domina Calascio, il Forte Spagnolo e le 99 Cannelle, simboli della città dell'Aquila, e le tante bellezze naturalistiche del territorio, dal Gran Sasso al Velino Sirente, fino al lago Sinizzo e alle Grotte di Stiffe. È un percorso che sa di storia e cultura, quello tracciato idealmente, nel museo in miniatura AQuilandia. Il parco tematico, inauguarto ieri a Stiffe, frazione di San Demetrio ne' Vestini, porta la firma della società Progetto Stiffe, di cui è presidente Gaetano Serafino.
«Un ulteriore elemento di attrattività», ha detto Serafino dopo il taglio del nastro, «per implementare l'offerta turistica del territorio, offrendo uno sguardo d'insieme per orientare l'interesse del visitatore».
L'Abruzzo aquilano in miniatura occupa una superficie di 200 metri quadrati di area espositiva e ospita 15 riproduzioni in scala, plastici e diorami, realizzati dalla società Crea di Chieti. Una passeggiata tra monumenti e suggestive ambientazioni, dal Gran Sasso al Sirente Velino, passando per le riproduzioni del Forte Spagnolo, della Basilica di Collemaggio e di quella di San Bernardino, gli scorci di Santo Stefano di Sessanio e la Rocca di Calascio.
«Per facilitare la comprensione e la conoscenza delle riproduzioni», ha sottolineato Serafino, «vengono utilizzate audioguide gratuite in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo». Per i più piccoli le audioguide hanno la voce di uno spiritello buono che dimora tra le montagne e li conduce alla scoperta dei luoghi trasformando storie divertenti in percorsi didattici istruttivi e stimolanti». Un'offerta formativa e culturale rivolta anche alle scuole, come ha sottolineato il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli. «L'AQuilandia», ha detto il sindaco, «si pone non solo come opportunità di compiere un interessante viaggio nella suggestiva rappresentazione del patrimonio naturale e culturale del territorio, ma agevola gli studenti nella comprensione dell'evoluzione antropica della realtà che li circonda». Il museo si arricchirà di un percorso per non vedenti con monumenti adatti alla consultazione tattile e scritte in linguaggio braille. Verrà allestita anche una fototeca per la proiezione di immagini sulle emergenze turistiche del territorio». (m.p.)
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