Aquilasmus, la città apre le sue porte agli studenti del mondo

27 Febbraio 2019

Oggi proiezione del lungometraggio “Cuori in interscambio” L’opera di Sfarra alla festa di benvenuto per 50 ragazzi

L’AQUILA. «Quando sali sull’aereo non sentirti ansioso, non avere paura. Sarà un’esperienza fantastica, incontrerai davvero delle belle persone e conoscerai cose nuove». Le parole di Iulia, 25 anni, studentessa della Romania, aprono il documentario di Giovanni Sfarra “Cuori in interscambio: Aquilasmus” che racconta la realtà dell’Erasmus all’Aquila. Questo pomeriggio, sarà proprio una proiezione del lungometraggio ad accogliere i ragazzi, oltre 50, provenienti da vari Paesi nel mondo, in occasione della conferenza di benvenuto in vista del secondo semestre accademico. L’appuntamento, alle 16,30 nell’aula magna del Dipartimento di Scienze umane, si presenta anche come un’occasione per mostrare ai nuovi studenti la città dell’Aquila e l’ambiente Erasmus.
IL DOC. Già vincitore come “miglior video promozionale di sezione Esn in Italia” il documentario è stato realizzato grazie alle testimonianze di alcuni ragazzi del progetto Erasmus che hanno soggiornato all’Aquila e a quelle dei volontari dell’associazione Aquilasmus che come ogni anno li accolgono e accompagnano per tutto il loro periodo di permanenza rimanendo un punto di riferimento in città. «Attraverso interviste e immagini con momenti di vita quotidiana», si legge tra le note di regia, «si è voluto trasmettere l’atmosfera che si vive all’interno dell’associazione e come viene percepita la città dell’Aquila da parte dei ragazzi Erasmus». L’idea è nata all’interno del Csc (Centro sperimentale di cinematografia-sede Abruzzo, all’Aquila). «Ancora studente», ricorda Sfarra, «mi fu chiesto di raccontare una realtà giovanile all’Aquila. Da quel momento mi sono messo alla ricerca. Un pomeriggio, camminando per il parco del Castello, attirato da un gruppo di ragazzi che parlava in inglese, sono venuto a conoscenza dell’associazione e da lì è partito tutto. Un lavoro che ho portato avanti con il cuore al punto da esserne rimasto coinvolto personalmente. Durante le riprese del documentario, infatti, ho conosciuto una ragazza della Turchia con la quale sono ancora fidanzato. Facendo così ho infranto appieno quella regola non scritta che invita a non instaurare legami personali con gli intervistati o protagonisti di un lavoro audiovisivo, così da non rimanere coinvolti troppo personalmente sul lavoro che si sta realizzando volendo mantenere uno sguardo più critico. Come dice Svetlana nel documentario: “Alla città direi conoscete i ragazzi Erasmus, abbiate un’apertura verso di loro perché avrete un riscontro più che positivo. Quello che ti può dare un incontro umano è un cambiamento e questo è ancora più rimarcato se la persona viene dall’estero”». Dal 1987, anno di nascita del progetto, «sono nati circa un milione di bambini figli di coppie Erasmus». Il lavoro racconta l’importanza dell’associazione per l’accoglienza, mostrando una realtà in continuo fermento in una città particolare e unica come quella dell’Aquila.
CARNEVALE. Nuova Acropoli torna ad animare, domani alle 15,30, il Carnevale dei piccoli ospiti della casa famiglia Maria Ferrari di San Gregorio con lo spettacolo “Il Mago di Oz”, giochi, balli e risate. Da oltre vent’anni, a ogni Carnevale, si rinsalda il legame di amicizia e collaborazione con le suore del Sacro Cuore Ferrari e per i più giovani volontari, insieme alla squadra di solidarietà attiva Sorrisi Amici, è l’occasione di fare squadra per sperimentarsi in ruoli diversi da quelli di protezione civile vissuti finora. Info: www.nuovaacropoli.it
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