Aratari, il Riesame dissequestra tutti i beni

L’imprenditore accusato di aver attestato false invalidità, il tribunale accoglie il ricorso dei difensori
AVEZZANO. Sono stati dissequestrati tutti i beni di Arnaldo Aratari, accusato di aver attestato false invalidità. Il provvedimento è stato disposto dal Riesame nei confronti dell’ex professore, patron del centro di riabilitazione Medisalus di Gioia dei Marsi. È la seconda volta che viene disposto il dissequestro di questi beni. Stavolta a disporlo è stato il tribunale del riesame dell’Aquila, in accoglimento integrale della richiesta avanzata dai difensori di Aratari, gli avvocati Marzia Lombardo e Sabrina Altamura, nel corso dell'udienza che si è tenuta nei giorni scorsi. I giudici aquilani hanno revocato il provvedimento con cui il gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del sostituto procuratore Andrea Padalino Morichini, aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta dei beni di Aratari. Si parla di beni mobili e, in subordine, di beni immobili fino ad arrivare a un importo di 253mila euro. È stata quindi disposta l’immediata restituzione dei beni. Il sequestro aveva interessato 253mila euro poiché Aratari è accusato di aver «richiesto e ottenuto lo stato di invalidità attestando false patologie con documenti spesso carenti anche di adeguata documentazione sanitaria». Già nel 2018, su richiesta dei difensori, il giudice aveva disposto la restituzione di quanto sequestrato, con particolare riferimento alle quote societarie della struttura sanitaria Medi Salus, dei ratei pensionistici e della macchina di Aratari, una Fiat Panda. La decisione era stata adottata dopo l’esito della consulenza tecnica disposta nel corso dell’incidente probatorio che aveva riconosciuto l’effettiva sussistenza della patologia lombosacrale di Aratari. Era stato così disposto un ulteriore accertamento riguardo alle altre patologie. Il pm si era opposto al dissequestro e successivamente, a seguito di nuova perizia, i beni erano tornati sotto sequestro.
Ora è arrivato un nuovo dissequestro.(p.g.)
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