Archeologia a chilometro zero, visite ad Alba Fucens

20 Marzo 2016

MASSA D’ALBE. Alba Fucens, tra i siti archeologici di epoca romana, è sicuramente uno dei più importanti. La Soprintendenza, pertanto, ha ritenuto opportuno – nell’ambito dell’iniziativa “Archeologia...

MASSA D’ALBE. Alba Fucens, tra i siti archeologici di epoca romana, è sicuramente uno dei più importanti. La Soprintendenza, pertanto, ha ritenuto opportuno – nell’ambito dell’iniziativa “Archeologia a chilometro zero” – predisporre per essa una serie di visite guidate. Potrebbe essere la volta buona per far conoscere il sito a persone che, pur abitando nel raggio di qualche chilometro, non l’hanno mai visto. E questo, se si considera che arrivano da tutto il mondo per visitarlo, è inammissibile. Come risulta incomprensibile che tra le istituzioni marsicane nessuna abbia levato finora la voce contro la mancata istituzione, promessa da tempo, del Museo di Alba. Il sito rappresenta un’opportunità di crescita economica per l’intero territorio. È interesse di tutti pertanto tutelarlo e valorizzarlo. Il primo appuntamento è per oggi, alle 15. I visitatori percorreranno la cinta muraria del sito, che si estende per tre chilometri. Alcuni tratti delle mura, lunghi varie decine di metri e alti fino a 6, sono ancora in buono stato di conservazione. Il tratto meno leggibile corrisponde alla collina di San Nicola, dove si stabilì l’abitato in epoca medievale, dopo l’abbandono della piana di Civita, rimasta sepolta per secoli dai detriti provenienti dalle colline circostanti. Fino alla metà del Novecento – quando gli scavi, avviati dagli archeologi belgi, riportarono alla luce l'antica Alba – il circuito murario rimase l’unico segno tangibile della presenza della città e il suo ampio giro, fin dal 1400, attirò l’attenzione di studiosi e viaggiatori. L’accesso al centro abitato avviene attraverso quattro porte. La più importante è porta Massima, larga oltre 10 metri. La compattezza e la solidità della cinta muraria fecero di Alba una città fortificata, adatta per la prigionia di personaggi importanti, come Siface, Perseo di Macedonia e Bituito.

«La visita», spiega Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza e promotrice dell’iniziativa, «si svolge lungo alcuni dei tratti più significativi del circuito, sulle orme dei viaggiatori italiani e stranieri che inserirono Alba Fucens tra le tappe preferite, e terminerà nell’anfiteatro. Qui è in programma un incontro, aperto a tutti, dove ognuno potrà suggerire idee e avanzare proposte per accogliere al meglio i visitatori di questo straordinario sito».

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