Area archeologica, lavori bocciati «Colata di cemento ai Cunicoli»

Sono il luogo simbolo del prosciugamento del Fucino, chiusi ai turisti da anni e al centro di polemiche Il Comune vuole un confronto con la Regione. L’assessore Gallese: «Chiederemo chiarimenti»
AVEZZANO. La colata di cemento e la rete metallica stonano con un’area archeologica di pregio. I lavori in corso ai Cunicoli di Claudio – opera idraulica risalente all’epoca domane e utilizzata per il prosciugamento del lago Fucino – finiscono di nuovo al centro della polemica: dopo il dibattito innescato dalle tempistiche del cantiere lumaca (i lavori partiti ai primi di maggio del 2019 sarebbe dovuto terminare in 90 giorni) l’ultima critica sollevata riguarda la nuova recinzione realizzata con un cordolo in cemento a sostegno di una rete metallica per delimitare l’area di interesse archeologico. Una soluzione che sembra non piacere né al Centro giuridico del cittadino né al Comune di Avezzano. «Una delle più importanti opere idrauliche al mondo e di notevole interesse turistico è chiusa da anni. Ma al di là delle incomprensibili lungaggini dei lavori», spiega Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del cittadino, «era sicuramente più opportuno realizzare la recinzione con dei pali di castagno, che meglio si sposano con l’ambiente circostante, piuttosto che con un cordolo in cemento e una rete di metallo. Questo luogo», conclude Di Bastiano, «merita decisamente di più per quello che ha rappresentato e continua a rappresenta per la Marsica».
Ma i lavori e la recinzione non sono gli unici problemi. I Cunicoli di Claudio sono finiti al centro di una querelle sulla loro gestione. Querelle che rischia di non far restare chiusa ancora per molto l’imponente opera che ha “svuotato” il lago del Fucino. «Abbiamo richiesto un tavolo di confronto alla Regione», dice l’assessore comunale alle Aree archeologiche, Patrizia Gallese, «per cercare di trovare una soluzione definitiva sulla gestione e sulla conseguente fruibilità dei Cunicoli di Claudio che per Avezzano e la Marsica rappresentano un punto di forza in termini di attrazione turistica e per questo è bene che tornino al più presto disponibili. Sarà l’occasione», sottolinea Gallese, «anche per valutare i lavori eseguiti in seguito alle numerose segnalazioni arrivate al Comune per la recinzione in cemento e rete metallica secondo l’ottica che ogni intervento nell’area archeologica deve essere di valorizzazione».
L’intervento in corso, da 250mila euro, è stato finanziato dalla Camera di Commercio dell’Aquila per aumentare l’appeal e la fruibilità di questo pezzo di storia. I lavori sono a cura del Segretariato regionale del ministero della Cultura, che ha appaltato i lavori, in collaborazione con la Soprintendenza archeologica.
E mentre i turisti continuano a chiedere di poter visitare i Cunicoli chiusi, a tenere banco è anche la questione proprietà in vista dell’attesa riapertura.
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