Area Beata Antonia: si cercano le ditte per la nuova piazza

Avviata l’indagine di mercato per le imprese interessate Sarà luogo di socialità: aiuole, panchine e ricarica per le bici
L’AQUILA. Va avanti a grandi passi il progetto di riqualificazione dell’area compresa tra il convento della Beata Antonia, via Sallustio e piazza Fontesecco, che prevede di lasciare “a vista” l’antico chiostro del convento. Sono stati approvati l’avviso d’indagine di mercato e l’istanza di manifestazione d’interesse per la scelta della ditta che si occuperà di redigere il progetto esecutivo e di eseguire i lavori nell’area. Già approvati, invece, il progetto definitivo (redatto dall’ingegnere Arianna Dari Salisburgo) e il quadro economico rimodulato (610mila euro).
LA DETERMINA
Nel documento firmato nei giorni scorsi è specificato che “l’individuazione degli operatori economici da invitare avverrà mediante indagine di mercato, consistente nell’acquisizione di manifestazioni di interesse di aspiranti candidati”. A seguito dell’acquisizione delle richieste, “l’invito a presentare offerta verrà inviato a dieci operatori economici che hanno manifestato interesse, se sussistono aspiranti idonei in tale numero; qualora pervengano manifestazioni di interesse in numero superiore a dieci, la stazione appaltante procederà a selezionare, mediante sorteggio automatico da piattaforma telematica i dieci candidati da invitare a presentare offerta in sede di procedura negoziata; qualora il numero dei candidati che hanno manifestato interesse sia inferiore a dieci, la stazione appaltante inviterà tutti gli operatori economici manifestanti senza procedere ad alcun sorteggio e prescindendo dal numero minimo”. Il termine per la presentazione dell’istanza di manifestazione di interesse è di almeno 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico di indagine di mercato.
LA NUOVA PIAZZA
L’obiettivo è cambiare il volto di tutta l’area. Dalla fine dello scorso anno, infatti, dopo l’abbattimento della parte più “moderna” del convento della Beata Antonia (che dovrebbe essere ricostruito con i fondi della ricostruzione privata) è stata “svelata” la parte storica dell’edificio e in particolare l’antico chiostro del monastero delle Clarisse – le Sorelle Povere di Santa Chiara – che da anni si sono trasferite a Paganica. Proprio per permettere una fruibilità continua del chiostro, al posto dell’edificio abbattuto (che il Comune dovrà indennizzare alla proprietà o in alternativa delocalizzare) dovrebbe nascere una piazza.
AIUOLE E PANCHINE
Nell’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse sono specificate anche le opere da portare a termine per realizzare quello che diventerà un nuovo luogo di socialità: “rimozione della pavimentazione esistente in cubetti di pietra grigia e realizzazione di nuova pavimentazione in pietra bianca con relativo sottofondo; realizzazione di aiuole delimitate da cordoli in pietra di recupero e sedute del tipo di quelle installate in largo Tunisia all'Aquila con illuminazione e sistema di ricarica cellulari integrate; impianti di illuminazione pubblica, realizzazione di aree verdi orizzontali; rifacimento delle reti di allaccio al tunnel dei sottoservizi; rifacimento della sola pavimentazione dei marciapiedi lato Ovest a valle e monte della piazza con revisione e integrazione dei cordoli; regolarizzazione della larghezza del marciapiede antistante Casa Antonelli su via Fontesecco”.
LEGGII E COLONNINE
Tra le opere previste anche l’inserimento di “elementi di arredo urbano, leggii con testo in braille; pavimentazione con scivoli di raccordo dei marciapiedi; dissuasori in pietra; ricarica bici elettrica; griglie stradali di intercettazione e raccolta acque piovane”. I lavori andranno eseguiti “con i migliori accorgimenti tecnici”.
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