Aree degradate, il piano: così saranno riqualificate

11 Giugno 2023

Il Comune promuove i programmi complessi per alcune zone di città e frazioni Prevista l’integrazione tra risorse pubbliche e private, incarico per fissare i criteri

L’AQUILA. Il Comune intende promuovere i cosiddetti “programmi complessi” per la riqualificazione di zone degradate della città e delle frazioni. I programmi complessi “presuppongono”, si legge nei commenti alle norme istitutive che risalgono a 30 anni fa, “un’integrazione di risorse pubbliche e private. Le risorse pubbliche sono in genere una parte ridotta degli investimenti complessivi e fungono da incentivo agli interventi”. Pochi giorni fa il Comune ha affidato a un esperto, dipendente della Provincia, “la redazione del documento di indirizzo recante criteri e procedure per la riqualificazione e la rigenerazione del territorio urbano mediante l’attuazione di programmi urbani complessi e il ricorso a strumenti di partenariato pubblico-privato”. I programmi complessi “non prevedono ulteriore occupazione di suolo pubblico, ma solo la riqualificazione dell’esistente”. Nella determina di affidamento dell’incarico si legge che “il Piano regolatore vigente (che risale al 1979) risulta ormai non più rispondente alle effettive necessità del territorio essendo intervenute, nel corso degli oltre trent’anni di vigenza, profonde trasformazioni, generate tra l’altro dalle molteplici varianti puntuali o generali nonché dalle rapide trasformazioni provocate dal sisma 2009 che, nel loro insieme, configurano uno scenario complesso che necessita di riassetto e rilancio”.
IL PIANO REGOLATORE
Tanti sono stati i tentativi negli anni di aggiornare il Piano regolatore (Prg). Nel 2013 la giunta Cialente stabilì “di avviare le necessarie attività tecnico-amministrative propedeutiche alla realizzazione del nuovo Piano regolatore generale”. Nel 2015 fu “approvato il documento preliminare al nuovo Prg a cui è seguita la redazione della prima stesura. Nel 2017 è stata formalmente assunta la proposta di nuovo Prg come descritta in prima stesura negli elaborati recanti il quadro conoscitivo, le strategie generali, gli obiettivi specifici, le ipotesi di nuovo assetto territoriale, le modalità attuative e le previsioni di dimensionamento”. La proposta non arrivò in Consiglio.
AREE DI TRASFORMAZIONE
A questo punto, si legge ancora nella determina, sui “programmi complessi” premesso che “il Comune ha come obiettivo quello di sviluppare le politiche urbane specifiche per una serie di aree strategiche della città che rivestono un ruolo centrale nella definizione dell’immagine e della fruizione futura della stessa” è necessario “sviluppare progetti unitari – anche nella forma di masterplan settoriali – nella logica di formare progetti di innovazione urbana, dotati di una forte riconoscibilità, unitarietà e in linea con i temi della nuova pianificazione generale, in grado di attrarre e far convergere investimenti anche privati”. Per questo il Comune ha ritenuto di “dover procedere all’affidamento di un incarico professionale per la redazione del documento di indirizzo recante criteri e procedure per la riqualificazione e la rigenerazione del territorio urbano mediante l’attuazione di programmi urbani complessi e il ricorso a strumenti di partenariato pubblico-privato”. Il professionista incaricato è l’avvocato Roberto Ragone che avrà il compito di “definire le linee di indirizzo per la trasformazione delle aree strategiche complesse; stabilire le linee programmatiche che incentivino il partenariato pubblico-privato; individuare strategie di sviluppo territoriale in coerenza con gli scenari delineati nel nuovo Piano regolatore”.