Aree edificabili diventano agricole Il Comune può autorizzare i cambi

L’AQUILA. Su richiesta dei cittadini il Comune dell’Aquila potrà autorizzare la “retrocessione” di aree edificabili (come individuate a suo tempo dal piano regolatore) ad aree agricole. Si tratta di...
L’AQUILA. Su richiesta dei cittadini il Comune dell’Aquila potrà autorizzare la “retrocessione” di aree edificabili (come individuate a suo tempo dal piano regolatore) ad aree agricole. Si tratta di terreni su cui non è stato mai costruito che però dal punto di vista fiscale (per esempio l’Imu) sono molto onerose per i proprietari. La giunta, in tal senso, ha approvato una delibera che ora dovrà passare in consiglio comunale.
Nella delibera si legge che «il Comune dell’Aquila, ai fini della revisione del Piano regolatore (Prg) vigente, e in prosecuzione dell’attività in essere diretta alla formazione del nuovo Prg, intende avviare un procedimento di partecipazione dei proprietari interessati al fine di richiedere la revisione delle prescrizioni di edificabilità delle proprie aree in funzione di una loro riclassificazione a uso agricolo; tale procedimento, definito Variante verde, ha l’obiettivo di contenere il consumo di suolo e di avviare una strategia urbanistica volta alla riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, la tutela e la valorizzazione della funzione agricola; al fine di garantire il rispetto dei princìpi ispiratori caratterizzanti la redigenda Variante verde, l’opportunità di ridefinire la destinazione urbanistica si estende anche alle aree assoggettate a vincoli espropriativi decaduti (ex aree bianche, ndr), rinormati con variante di salvaguardia per la cessione perequativa degli standard urbanistici del Piano regolatore generale». Presto sarà pubblicato un avviso «volto a raccogliere le manifestazioni d’interesse dei privati proprietari che intendano aderire alla retrocessione. L’avviso ha natura meramente esplorativa e, come tale, valore puramente conoscitivo. L’amministrazione valuterà le richieste in relazione alla coerenza degli effetti di tale riclassificazione sull’impianto delle previsioni del Prg, sulla base di criteri di organicità della pianificazione, risparmio del consumo di suolo e attuabilità degli interventi, evitando di generare interruzioni della continuità morfologica delle zone edificabili che portino a un assetto disordinato o a un utilizzo dispersivo del suolo. L’amministrazione si riserva la valutazione delle proposte che, se positivamente valutate, saranno accolte tramite delibera di consiglio comunale». (g.p.)
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