Aree verdi, la gestione resta al Comune
CASTEL DI SANGRO. A Castel di Sangro il verde resta pubblico. Nel consiglio comunale dell’8 aprile scorso si era paventata l’idea di cedere parte dei giardini pubblici a imprenditori privati per...
CASTEL DI SANGRO. A Castel di Sangro il verde resta pubblico. Nel consiglio comunale dell’8 aprile scorso si era paventata l’idea di cedere parte dei giardini pubblici a imprenditori privati per installarvi dehors. Il gruppo consiliare Progetto Comune, l’associazione Cittadinanzattiva e parte della popolazione, però, non hanno accettato l’idea di cedere una parte della zona di verde pubblico più centrali della città e la maggioranza ha accolto la contestazione. Questo è quanto si è appreso dall’ultima conferenza dei capigruppo tenutasi qualche giorno fa, in cui la presidente del consiglio comunale, Michela D’Amico, ha comunicato la volontà da parte della maggioranza di non riproporre la contestata delibera. Progetto Comune conclude: «La salvaguardia del verde pubblico è una materia cruciale, che non può essere affrontata in maniera pretestuosa come per qualche frangente si è tentato di fare. Sgombrato il campo da una proposta di delibera sbagliata, confusa e dannosa, adesso il consiglio saprà concentrarsi su un piano complessivo per le aree verdi, con l’obiettivo di confermarne e valorizzarne l’importanza sotto il profilo naturalistico e sociale, ma anche sottolineandone la rilevanza in ambito economico, come fondamentale elemento attrattore e risorsa per Castel di Sangro». «Questa è la vittoria dei Castellani», si legge nella nota, «che nei giorni successivi alla presentazione del provvedimento, hanno manifestato la loro contrarietà alla sostanziale privatizzazione di una parte molto importante della villa comunale». Sono di ieri anche i risultati della raccolta firme organizzata dall’associazione Cittadinanzattiva: 1.431 cittadini hanno detto no alla privatizzazione del verde pubblico.
Marika Onorato
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