Aree verdi private, obbligatoria la pulizia

8 Luglio 2017

PRATOLA PELIGNA. Rendere Pratola Peligna più bella anche con il richiamo al rispetto delle regole. Questa la direzione dell’ultima ordinanza firmata dal sindaco Antonella Di Nino. In particolare,...

PRATOLA PELIGNA. Rendere Pratola Peligna più bella anche con il richiamo al rispetto delle regole. Questa la direzione dell’ultima ordinanza firmata dal sindaco Antonella Di Nino. In particolare, per tutti i residenti, è scattato l’obbligo di pulire le aree verdi di proprietà privata con specifici interventi di sfalcio dell’erba, rimozione dei rovi e degli arbusti cresciuti in modo selvaggio. La misura resterà in vigore sino al 30 settembre e prevede anche interventi da parte dei vigili urbani che potranno sanzionare i proprietari di aree verdi che non vengono curate con multe dai 25 ai 500 euro. In questo modo, oltre a migliorare l’immagine del paese, si potranno mettere in campo anche buone pratiche per evitare l’insorgenza di situazioni di degrado e date le alte temperature, di ridurre il rischio d’incendi. L’iniziativa di contrasto al degrado è stata voluta dall’assessore all’Agricoltura, ambiente e montagna Fabiana Donadei. La richiesta è stata subito accolta dal primo cittadino che ha disposto l’ordinanza in vigore da oggi sino a fine settembre. «Come da nostro mandato elettorale», ha detto il sindaco, «vogliamo rendere Pratola ancora più bella. Per questo, con la necessaria rapidità, abbiamo provveduto a rendere più incisiva la norma già esistente nel regolamento sul funzionamento degli enti locali e nelle disposizioni in materia di prevenzione degli incendi. Abbandono e incuria da parte dei proprietari possono creare problemi d’igiene, e rischi potenziali per la sicurezza delle persone e dei beni». Il problema della mancata cura delle aree private nei centri urbani interessa anche altri comuni del territorio peligno e subequano. Spesso però mancano decisioni che richiamino al rispetto delle regole. (f.c.)
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