Aria inquinata, Capri minimizza

31 Dicembre 2015

L’assessore: «I dati Arta escludono che debbano essere presi provvedimenti»

L’AQUILA. «Dai rilevamenti Arta e disponibili fino al 22 dicembre, risulta che nel 2015 ci sono stati superamenti dei limiti di PM10 solo per 9 giorni, quando la normativa vigente prevede che si debbano prendere provvedimenti (come limitazioni del traffico, ecc.) nel momento in cui lo sforamento si verifica per più di 35 giorni». Lo rende noto l’assessore all’Ambiente, Maurizio Capri. «Peraltro, L’Aquila, tra le città capoluogo d’Abruzzo, ha la qualità dell’aria migliore, e non solo in termini di PM10: dal Rapporto di Legambiente 2014», sottolinea l’assessore, «la nostra città risulta al 12° posto (il primo in Abruzzo) su 90 città capoluogo che hanno comunicato i dati, con valori medi di PM10 pari a 19 µg/m3, contro i 22 µg/m3di Teramo (Chieti e Pescara non hanno fornito i dati). Nel rapporto di Legambiente 2015 L’Aquila è al 13° posto su 90 città capoluogo (al primo posto in Abruzzo) sempre con valori medi di PM10 pari a 19 µg/m3, contro i 22 µg/m3di Teramo e i 26,3 µg/m3 di Pescara (Chieti non ha fornito i dati)». Sono convinto, da sempre», dichiara il sindaco, Massimo Cialente «che le notizie ricavate da dati scientifici debbano essere sempre affrontate con un minimo di informazione scientifica! L’Europa fissa il limite superiore di rischio delle polveri cd sottili, le PM2.5, a 50 µg/m3,una parte delle quali sono, diciamo così, naturale e presente ovunque, l’ altra, invece, legata all’antropizzazione, in particolare ai fumi degli impianti di riscaldamento, industriali, dei motori diesel o benzina».

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