Arischia, canzoni e lacrime per l’addio alla bella Valentina

L’AQUILA. «Eri la più bella di tutte». Un pianto straziante si leva dalla piccola chiesa in legno che ad Arischia sostituisce la parrocchiale lesionata dal sisma. Il mesto corteo che riporta a casa...
L’AQUILA. «Eri la più bella di tutte». Un pianto straziante si leva dalla piccola chiesa in legno che ad Arischia sostituisce la parrocchiale lesionata dal sisma. Il mesto corteo che riporta a casa Valentina Buongiorno sta arrivando. Da un altoparlante esce la musica delle canzoni preferite dalla 31enne morta in un tragico incidente all’interno della propria casa. La chiave che si rompe dentro la serratura, Valentina che sale sul balcone, prova a entrare e finisce per ferirsi con i vetri della finestra che vanno in frantumi. Pochi secondi, una sequenza incredibile, Valentina ferita sviene. Verrà trovata morta dissanguata dalla madre e dal fratello. Una tragedia che ha profondamente colpito la frazione, tanto che don Carmelo Pagano Le Rose, nella sua omelia, ha esortato la famiglia. «Non addossatevi colpe che non sono vostre», ha detto. «È questa società che è incapace di capire i bisogni dei giovani». (r.p.)
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