Arischia, serata fra le case disabitate

16 Luglio 2015

ARISCHIA. In 150 si sono ritrovati sabato 11 luglio ad Arischia, in piazza Beccia nello storico Rione Fossato, dove nelle case agro-pastorali rimaste in piedi ci si poteva leggere la storia, dopo il...

ARISCHIA. In 150 si sono ritrovati sabato 11 luglio ad Arischia, in piazza Beccia nello storico Rione Fossato, dove nelle case agro-pastorali rimaste in piedi ci si poteva leggere la storia, dopo il passato sisma sono state completamente abbattute dalle ruspe, forse alcune si potevano salvare. Ora la piazza è spettrale, disabitata. Da alcuni anni i giovani delle famiglie: Beccia, Curio, Cacchio, Capannolo, Martellucci, Testone, Barone, Salomone e Pesce che, vi abitavano prima del sisma, su suggerimento degli alcuni anziani, hanno organizzato per la terza volta una serata per ritrovarsi e rivivere il passato, festeggiando con piatti tipici tramandati dai nonni. Sono stati invitati a partecipare come sempre alla serata tutti i nativi e i residenti del rione con i loro famigliari, soprattutto si è notata la presenza di molti anziani che hanno esortato i giovani di fare proposte e suggerimenti per la rinascita della piazza, come era prima del terremoto del 6 Aprile 2009. Durante la serata, alcuni anziani novantenni hanno ripercorso la storia di alcune case abbattute e alcuni piacevoli racconti tramandati dai proprietari delle case demolite. Questi hanno esortato i presenti a tenere i contatti con il Comune dell’Aquila per accelerare la ricostruzione della contrada e dell’intera frazione, come hanno fatto per ben tre volte i loro antenati. Il più anziano ha riferito ai moltissimi presenti un vecchio proverbio arischiese «La piazza è piena di gente ma Questi Signori politici non sentono niente». (a.c.)