Arischia, soldi per il convento di San Nicola

27 Dicembre 2019

Il Comune trasferisce parte dei fondi (che nel complesso ammontano a oltre 3 milioni) ai frati minori

L’AQUILA. Sarà presto restaurato il convento di San Nicola, che si trova nel territorio di Arischia.
Con una determinazione dirigenziale il settore ricostruzione del Comune dell’Aquila ha trasferito una parte dei fondi (che in complesso ammontano a oltre tre milioni di euro) al conto intestato alla “Provincia degli Abruzzi di San Bonaventura dei frati minori”, proprietaria della struttura.
L’esistenza del convento di San Nicola di Arischia è documentata già nel 1248 e dipendeva dal monastero di Santo Spirito d’Ocre.
Nel 1303 il Priore di Santo Spirito, con bolla di Papa Alessandro IV, concesse l'autonomia al convento.
Distrutto dal terremoto del 1349, fu ricostruito con finanziamento di Iacobuccio Gaglioffi dell’Aquila. Successivamente appartenne ai Padri Clareni.
Nel 1460 il monastero passò ai Frati Minori con intercessione di Pio II e Anton Battista Gaglioffi.
Il muro conventuale fu ricostruito nel 1639, e venduto al comune nel 1944, e altre mura vennero restaurate dal 1824 al 1836, e fino al 1880 ospitarono le tombe dei civili di Arischia perché non esisteva un vero e proprio camposanto.
Il convento di San Nicola sorge fuori dall’abitato della frazione aquilana di Arischia ed è composto dalla chiesa a pianta rettangolare e dal convento maggiore a pianta quadrangolare.
La chiesa ha la facciata barocca, preceduta da un portico con arcate, l’interno è a navata unica, di matrice settecentesca, con un prezioso coro ligneo.
Il convento è provvisto, inoltre, di un chiostro interno con arcate e pozzo centrale. (g.p.)
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