Armando, l’ultimo saluto di due città nel dolore

Funerali a Celano per il ristoratore di Avezzano. Tanti amici alla camera ardente L’autopsia ha svelato che il 32enne è deceduto per un infarto fulminante
AVEZZANO. Due città sconvolte dal dolore si preparano per rendere l’estremo saluto ad Armando Olivieri, il 32enne morto nel giorno di Capodanno, dopo aver brindato al 2020 in compagnia della fidanzata e di alcuni amici in un locale della riviera pescarese. Doveva essere una serata fuori porta spensierata e all’insegna del divertimento che invece si è trasformata in tragedia.
Armandino, come lo chiamavano gli amici a lui più affezionati, si è accasciato nella camera dell’hotel Duca degli Abruzzi a Montesilvano davanti agli occhi della sua ragazza. A prestargli i primi soccorsi sono stati proprio la fidanzata, gli amici e alcuni dipendenti dell’albergo richiamati dalle urla, ma ogni tentativo di rianimare il 32enne si è rivelato vano. All’arrivo dell’ambulanza del 118 i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Ieri mattina sul corpo dell’uomo è stata eseguita l’autopsia, su incarico del sostituto procuratore Paolo Pompa della Procura di Pescara. L’anatomopatologo ha accertato che Olivieri è morto in seguito a un infarto fulminante. Gli ulteriori esami chiariranno meglio le cause.
Armando Olivieri, la cui famiglia era originaria di Celano, era molto conosciuto in zona.
Ad Avezzano aveva gestito il ristorante “Il settimo senso” e sempre nel campo della ristorazione aveva lavorato alle dipendenze della Venditti Food di Luco dei Marsi. Inoltre, nel 2014 aveva fondato l’associazione di volontariato Guardie per l’ambiente di Avezzano, di cui era presidente. Negli ultimi mesi lavorava come agente di commercio per la Bofrost, azienda leader nella vendita di surgelati a domicilio. Un ragazzo solare, positivo, sempre gentile con tutti e dalla simpatia travolgente che amava trascorrere il tempo libero tra le sale da ballo e gli amici del bar Mito di via Mattei ad Avezzano dove è stato visto per l’ultima volta. Così lo ricorda chi l’ha conosciuto e amato.
Prima di partire per Moltesilvano aveva avuto premura di raggiungere gli amici di sempre per brindare insieme al nuovo anno.
A poche ore dalla tragedia, proprio nei pressi del bar Mito, è comparso uno striscione in sua memoria. «Anche se non saremo più vicini sappi che dal nostro cuore non te ne andrai mai. Ciao Armà»: si legge sul lenzuolo bianco scritto con una bomboletta spray di colore nero, appeso su una ringhiera vicino piazza Torlonia. Tanti anche i messaggi di cordoglio che hanno invaso i social network.
Nel pomeriggio di ieri la salma è tornata ad Avezzano ed è stata esposta nella casa funeraria di Antonio Rossi in via Nuova ad Avezzano. La sala resterà esposta anche oggi dalle 9 alle 14.30. I funerali saranno celebrati alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Celano. Poi il giovane Armando riposerà per sempre accanto all’amato papà Guido, tragicamente scomparso qualche anno fa, anche lui per un malore improvviso. Olivieri lascia la mamma Anna Stefanucci, il fratello minore Mario e un bimbo di soli 4 anni che dovrà crescere senza l’amore del suo sorridente papà. (r.rs.)
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