Arredi mense, il Comune fa marcia indietro

La dirigente Sorrentino: «Le spese devono essere a carico della ditta affidataria del servizio»
SULMONA. Tutti gli arredi delle mense per la somministrazione dei pasti e per la pulizia di locali e stoviglie sono a carico della ditta che si è aggiudicata l’appalto. Brusca retromarcia del Comune sul caso mense. Dopo la segnalazione fatta dalle pagine del nostro quotidiano gli amministratori decidono di non comprare più carrelli scaldavivande e armadi: «Sono a carico dell’appaltatore», ha specificato in una lettera la dirigente del servizio ragioneria Filomena Sorrentino. La lettera è stata inviata proprio dopo la pubblicazione del nostro articolo che, riportando un passo del capitolato d’appalto, metteva in discussione la decisione del Comune di effettuare una variazione di bilancio di oltre 42 mila euro, per l’acquisto degli arredi. «Da una rilettura del capitolato speciale d’appalto della gestione del servizio di refezione scolastica», scrive la dirigente, «volendosi attenere a una interpretazione letterale dello stesso si evidenza che l’appaltatore svolgerà il servizio con dotazione propria di personale, strumenti, attrezzature, arredi, materiali, accessori, prodotti per la pulizia. Pertanto, a parere della scrivente», continua la Sorrentino, «attrezzature e arredi strettamente funzionali all’espletamento del servizio sono a carico dell’appaltatore, compresi i carrelli portavivande, i tavoli in acciaio e gli armadietti per il personale in servizio in cucina». Lettera che ha costretto la maggioranza sollecitata anche dai consiglieri d’opposizione che sulla questione arredi avevano annunciato di voler chiedere una convocazione della commissione controllo e garanzia, a presentare un emendamento che destina la quasi totalità dei fondi, alla manutenzione straordinaria della città. Per le mense il Comune dovrà spendere solo 5 mila euro per 5 lavandini “armadiati”. Sulla vicenda che appare molto strana, i consiglieri d'opposizione hanno manifestato l'intenzione di voler andare fino in fondo in modo da poter per risalire alle eventuali responsabilità. È chiaro che qualcuno ha fornito al quarto settore l'elenco del materiale che andava acquistato per ottenere il nulla osta da parte della Asl per l'avvio della mensa scolastica. I consiglieri di minoranza vogliono scoprire se le responsabilità vanno ricercate dentro o fuori il Comune, o da entrambe le parti. (c.l.)
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