Arrestata la ladra incubo dei negozianti

14 Settembre 2018

La 39enne Del Giovane finisce in carcere, per i medici è capace d’intendere. Accusata di aver messo a segno colpi in serie

SULMONA. Si spalancano le porte del carcere per la ladra seriale diventata l’incubo dei negozianti di Sulmona. Emanuela Del Giovane, 39 anni, è stata arrestata su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giorgio Di Benedetto, su richiesta del pubblico ministero Stefano Iafolla. La decisione è arrivata dopo l’esito della perizia medico-legale alla quale è stata sottoposta la donna dopo il suo ricovero nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Secondo i medici, la donna è in grado di intendere e di volere e quindi di sostenere un eventuale processo. Per Emanuela Del Giovane le manette erano già scattate agli inizi d’agosto quando finì agli arresti domiciliari dopo essere stata sorpresa in flagranza di reato a rubare degli indumenti intimi in una bancarella del mercato di via Papa Giovanni XXIII. Quello fu l’ultimo di una serie di furti che la donna aveva messo a segno nei giorni e nelle settimane precedenti, rubando l’incasso in un negozio di abbigliamento in via della Cornacchiola, in una profumeria di corso Ovidio, nella farmacia di piazza Vittorio Veneto e in un’altra decina di occasioni. Tutti furti fatti risalire a lei attraverso delle testimonianze, ma soprattutto grazie alle indagini del personale della squadra volante e della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona, tanto da raccogliere prove inconfutabili sulla colpevolezza della donna che hanno convinto per ben due volte il gip del tribunale di Sulmona a emettere altrettanti ordinanze di custodia cautelare, la prima agli arresti domiciliari e la seconda in carcere proprio per la pericolosità della donna per la sua inclinazione a reiterare il reato.
Emanuela Del Giovane era finita in ospedale all’Aquila dopo essere stata sorpresa dalla squadra volante in giro per i negozi di corso Ovidio mentre era sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Per evitare di andare in cella la donna, secondo l’accusa, ha finto di essere malata, tanto da essere ricoverata nel reparto psichiatrico del San Salvatore. Da qui la richiesta di essere sottoposta a visita medico legale che, secondo i legali della 39enne, doveva stabilire se fosse capace di intendere e di volere e quindi di stare in carcere. Per i medici, la donna è sanissima di mente ed era perfettamente cosciente quando entrava nei negozi di Sulmona per rubare gli incassi di giornata e in alcuni casi anche la merce esposta sugli scaffali o sulle bancarelle. Ora si trova nel carcere femminile di Castrogno, a Teramo in attese dell’interrogatorio di garanzia.
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