Arrestati 4 ladri col reddito di cittadinanza

Accusati di furto di 220 litri di gasolio dalle Poste di Civitella Roveto. Sussidi statali sospesi dal giudice
CIVITELLA ROVETO. Sono stati raggiunti dall’obbligo di dimora nel Comune di residenza i responsabili del furto di gasolio dalle cisterne dell’ufficio postale di Civitella Roveto. Si tratta di S.A., 59 anni, A.T. (31), M.D.A. (33) di Quagliano (Napoli) e G.P. (31) di Giugliano in Campania (Napoli). I quattro indagati, tutti residenti in provincia di Napoli e gravati da precedenti penali, dovranno rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso di oltre 200 litri di gasolio dal serbatoio interrato nel giardino retrostante le Poste. I fatti risalgono al 28 novembre di due anni fa. Il furto di carburante venne sventato in piena notte dall’arrivo dei carabinieri della stazione di Morino. Intervenuti in seguito all’attivazione dell’allarme collegato con la centrale operativa della compagnia di Tagliacozzo, i militari avevano sorpreso due giovani pregiudicati campani mentre erano intenti ad aspirare il gasolio dalle cisterne dopo aver forzato il cancello d’ingresso al piazzale retrostante l’ufficio. In particolare i ladri si erano impossessati di 220 litri di gasolio che avevano travasato dentro alcune taniche, ma l’attivazione dell’allarme prima e l’arrivo dei carabinieri poi ha rovinato i loro piani e sono stati colti con le mani nel sacco. A seguito delle indagini condotte dai carabinieri di Morino, il gip del tribunale di Avezzano ha emesso nei loro confronti l’obbligo di dimora nel comune di residenza e di permanenza domiciliare notturna, sospendendo anche l’erogazione del Reddito di cittadinanza per uno dei quattro indagati e le famiglie degli altri tre, tutti senza lavoro. Nel concordare con l’impianto accusatorio, il giudice per le indagini preliminari ha «evidenziato la pericolosità concreta della reiterazione del reato, in quanto lo stesso non è apparso come un fatto occasionale, bensì come un modo abituale di agire. Tale circostanza si evidenzia dalle modalità delittuose poste in essere, dalle quali si può dedurre una rodata e stabile organizzazione».
Come ricostruito dagli inquirenti, gli indagati, tutti disoccupati e gravati da precedenti penali anche analoghi, hanno messo in piedi il furto di gasolio con mezzi presi a noleggio in un’agenzia alla quale si erano già rivolti in passato per ben 36 volte. A incastrarli sono stati anche le taniche, i tubi, la pompa di aspirazione e gli arnesi da scasso di cui sono stati trovati in possesso.
Già noti alle forze dell’ordine, i quattro si erano spostati dalla Campania alliAbruzzo proprio per non essere riconosciuti e poter eludere i controlli di polizia.
Inoltre, come accertato nel corso dell’indagine, uno dei pregiudicati campani risultava essere percettore del Reddito di cittadinanza, mentre gli altri tre appartengono a nuclei familiari che ne beneficiano. Contestualmente all’applicazione della misura cautelare personale, il tribunale avezzanese ha disposto anche la sospensione del beneficio statale. (f.d.m.)
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