Arrestato con 350mila euro nel materasso

Un hacker 33enne accusato di riciclaggio: in casa 600 targhe d’auto false. Indagate altre 14 persone
SULMONA. Operazione antiriciclaggio di portata internazionale quella conclusa dalla polizia stradale con il coordinamento della Procura di Sulmona. L’operazione ha portato all’arresto del 33enne di Castellammare, Carmine Guerriero, accusato di riciclaggio e truffa aggravata, che nascondeva in casa, sotto al materasso e nelle intercapedini dei muri, oltre 350mila euro in contanti e altri seimila euro in banconote false. E, ancora, seicento targhe d’auto con la pressa per la loro stampa, migliaia di libretti di circolazione in bianco e carte d’identità false. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Giuseppe Bellelli, coinvolge 14 persone, ora indagate. L’arresto è scattato a inizio ottobre ma se n’è avuto notizia solo ora.
L’avvio dell’inchiesta è stato dato dal controllo al quale la Stradale sottopose un anno e mezzo fa un automobilista sulmonese che sulla propria auto aveva montato una targa straniera falsa. L’uomo era stato denunciato ma aveva a sua volta presentato denuncia ritenendo di essere vittima di un raggiro. Così la polizia stradale di Pratola Peligna e Napoli è arrivata a Guerriero, hacker professionista assai preparato e capace di violare sistemi di sicurezza informatici, tanto da aver prestato la sua opera anche al servizio della Swiss Bank.
Secondo le accuse, l’organizzazione criminale, attraverso un sito web, eseguiva operazioni di regolarizzazione di auto importate e clonazioni di auto da esportare all’estero, o spacciava banconote false.
Le indagini si sono estese oltre i confini nazionali con arresti in Spagna e sviluppi anche in Francia e Germania. Peraltro Guerriero è stato arrestato anche per aver violato gli obblighi di messa alla prova.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

