Arrestato con oltre 12 chili di marijuana

Operazione fra Avezzano e Celano: nel telefonino del 27enne i nomi dei clienti marsicani. Caccia a chi ha coltivato la droga
AVEZZANO. Il telefono del presunto spacciatore di droga è poggiato sulla scrivania del dirigente del commissariato di polizia, Paolo Gennaccaro. Il vice questore sta preparando il verbale d’arresto e quel Nokia continua a squillare o a ricevere sms: tutti potenziali clienti in attesa di ricevere la dose quotidiana. Nomi (moltissimi marsicani) e numeri che sono finiti al centro dell’indagine avviata dopo l’arresto di Abdelghani Tabit, 27 anni, fermato ad Avezzano perché trovato in possesso di 12 chili e mezzo di marijuana.
I poliziotti hanno notato il giovane di origine marocchina, domiciliato in via Risorgimento a Celano, in una strada sterrata che costeggia l’A/25, non distante dalla Provinciale 24 per Massa d’Albe meglio conosciuta come “Panoramica”.
L’uomo stava recuperando un grosso fagotto di stoffa, subito abbandonato alla vista degli agenti. «La roba non è mia, io non c’entro niente, voglio parlare con l’avvocato» ha urlato ai due agenti che l’hanno bloccato.
Il giovane, già arrestato dai carabinieri di Gioia dei Marsi il 21 dicembre di due anni fa, è stato quindi portato in commissariato. Oltre al telefonino – con due schede sim – si è visto sequestrare 750 euro in contanti. Una perquisizione è stata compiuta anche nell’abitazione di Celano dove l’immigrato vive. Una connazionale del giovane, alla vista degli agenti, è stata colta da malore. Tabit, assistito dall’avvocato Roberto Verdecchia, ha ottenuto gli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Guido Cocco. La sostanza stupefacente è stata analizzata ed è risultata positiva.
Le indagini mirano a risalire agli acquirenti e ai coltivatori della marijuana. Fenomeno quest’ultimo che sta prendendo piede nel Fucino, come dimostrano altre recenti operazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

