Arrestato con un chilo e mezzo di droga

7 Settembre 2023

Il 63enne aveva marijuana, hascisc e cocaina a casa e nell’auto. Colto da un malore prima di finire in carcere

SULMONA. Lo hanno fermato nei pressi di Porta Napoli e nell’auto nascondeva un chilo e mezzo di sostanza stupefacente. Davanti alle contestazioni dei finanzieri, l’uomo ha avuto un malore tanto da essere trasportato in ospedale. Ma dopo alcuni esami di controllo è stato dimesso e per lui si sono aperte le porte del carcere di via Lamaccio. Protagonista della vicenda, un 63enne di Sulmona, Fernando Buccilli, già noto alle forze dell’ordine insieme ai suoi due figli, estranei però a quest’ultima vicenda. Almeno per il momento visto che sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle fiamme gialle. Buccilli è stato arrestato in flagranza di reato ed a disposizione del sostituto procuratore Edoardo Mariotti. Erano le 8 di ieri mattina quando Buccilli stava percorrendo la circonvallazione orientale. All’altezza di Porta Napoli ha trovato ad attenderlo una pattuglia della finanza. Nascosti nel cruscotto i finanzieri hanno trovato alcuni involucri che contenevano quasi un chilo di marijuana e 500 grammi di hascisc. Buccilli si è difeso sostenendo di non sapere nulla di quella droga e soprattutto di chi avesse potuta lasciarla nella sua auto. Quando ha capito che per lui si stavano per aprire le porte del carcere, l’uomo ha avuto un malore ed è stato accompagnato al pronto soccorso. Dopo alcune ore il 63enne è stato dimesso con una diagnosi di ipertensione, da tenere sotto controllo. L’attività della guardia di finanza è stata, quindi, estesa all’abitazione del 63 enne dove sono stati trovati 34 grammi di cocaina, accuratamente custoditi in un involucro nascosto in un mobile. Ai finanzieri ha ribadito che la droga in auto non era sua e che la cocaina trovata in casa era per uso personale. Da rilevare che non sono stati trovati bilancini, sostanze da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Ma ciò non è servito ad evitargli il carcere Venerdì dovrebbe tenersi l’udienza di convalida ed è molto probabile che il suo avvocato, viste le precarie condizioni di salute dell’uomo, chieda una misura cautelare meno pesante. Da ricordare che al 63enne, lo scorso mese di febbraio era stata incendiata l’auto. (c.l.)
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