Arrestato il chirurgo Leombruni: soldi in cambio di farmaci

24 Ottobre 2021

Una paziente lo incastra e al momento della consegna di 230 euro gli fa trovare i carabinieri Presta servizio al pronto soccorso dell’Annunziata. Si era candidato alle ultime elezioni comunali

SULMONA. Ha preteso soldi, in cambio di terapie, da una persona affetta da gravi patologie. È questa l’accusa nei confronti di un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona arrestato nella serata di venerdì dai carabinieri del Nas di Pescara. Il reato contestato è quello di concussione. In carcere è finito Paolo Leombruni, 52 anni, medico chirurgo, in servizio recentemente negli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro. Il professionista è stato sorpreso in flagranza di reato mentre riceveva soldi dalla paziente che doveva essere curata.
LA DENUNCIA
Le indagini, coordinate dalla Procura di Sulmona, sono state avviate a seguito della denuncia resa ai carabinieri del Nas abruzzese dalla vittima, rimasta sorpresa dopo che il medico, in occasione di una visita di emergenza avvenuta al pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Sulmona, le avrebbe proposto di somministrarle, a domicilio, terapie adiuvanti, con medicinali provenienti dalla Svizzera, in cambio di denaro. Prima di rivolgersi ai carabinieri, la donna si sarebbe confidata con un altro medico del pronto soccorso, chiedendogli se la richiesta del collega fosse lecita. Dopo aver ascoltato il racconto della donna, sarebbe stato lo stesso medico a suggerirle di denunciare tutto ai carabinieri.
LA TRAPPOLA
Così, insieme ai militari del Nas di Pescara, è stata organizzata una vera e propria trappola per incastrare il medico. Trappola che è scattata nella serata di venerdì. I carabinieri, appositamente appostati nel luogo concordato per l’incontro con la vittima, hanno aspettato che il medico incassasse i soldi, 230 euro in contanti concordati per la prestazione, e sono immediatamente intervenuti prima che lo stesso inoculasse alla vittima, per via endovenosa, il farmaco in flebo che aveva portato con sé, pronto per l’uso. Operazione che, peraltro, il medico avrebbe eseguito senza alcun piano terapeutico a una paziente che sta affrontando cure salvavita, utilizzando addirittura un dispositivo medico risultato scaduto di validità.
LE PERQUISIZIONI
Al termine delle successive perquisizioni, effettuate in collaborazione con i colleghi della compagnia dei carabinieri di Sulmona, i militari del Nas di Pescara hanno rinvenuto un ingente quantitativo di materiale ritenuto utile alle indagini. Leombruni è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito nel carcere di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra i farmaci trovati nell’auto e nell’abitazione del medico vi erano flaconi riportanti l’indicazione “per uso riservato agli ospedali” dei quali si sta accertando la reale provenienza, oltre a preparazioni già pronte da somministrare a potenziali altri pazienti.
CHI È L’INDAGATO
Paolo Leombruni è un medico molto conosciuto in città. Risiede da sempre nella frazione di Bagnaturo, dove la famiglia ha gestito per diversi anni un supermercato e poi un ristorante di pesce. La notizia del suo arresto è stata accolta con sorpresa e incredulità dalla maggior parte dei sulmonesi e dei pratolani proprio perché si tratta di un medico rispettato e benvoluto da tutti.
CANDIDATO ALLE COMUNALI
Nelle ultime amministrative di Sulmona, Leombruni è stato candidato al consiglio comunale nel centrodestra, nella lista di Masci Sindaco, riportando anche un discreto successo con circa 90 preferenze, risultando uno dei più votati della lista.
«TANTA INCREDULITÀ»
«Quando ho avuto dei problemi di salute mi sono rivolto sempre a lui e non mi ha mai chiesto un centesimo», afferma Carmine Palazzone, pasticcere di Sulmona. Sulla stessa linea il presidente del comitato dei cittadini della frazione di Vallelarga, Domenico Ventresca: «Una bravissima persona, sempre disponibile ad aiutare gli altri. Mi sembra una vicenda davvero impossibile».
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