Arrestato il finto amico dell’onorevole

28 Ottobre 2016

L’uomo di Trasacco deve scontare 4 anni: si spacciava per segretario di Baccini e prometteva un impiego sicuro alle Poste

TRASACCO. Si spacciava per il segretario particolare dell’onorevole Mario Baccini e prometteva posti di lavoro negli uffici postali. Con questo trucco aveva raggirato una decina di persone nella Marsica, in Valle Peligna, nel Teramano e nel Pescarese. Orazio Nazzicone, 49 anni, di Trasacco, è stato arrestato dai carabinieri.

Deve scontare quattro anni di reclusione per millantato credito e la sentenza è passata in giudicato dopo il verdetto della Cassazione. Così i carabinieri agli ordini del luogotenente Armando Croce sono andati a prenderlo nella sua abitazione e lo hanno accompagnato nel carcere San Nicola ad Avezzano.

Nazzicone, nel corso di alcune cene, si vantava di essere il segretario particolare dell’onorevole Baccini. Assicurava di avere amicizie molto influenti nelle stanze romane del potere e prometteva una raccomandazione per un impiego sicuro negli uffici postali. Per rendere più credibile la messinscena si era procurato due schede telefoniche. Una delle due, come aveva fatto credere alle vittime dei raggiri, era intestata a un fantomatico referente politico. Al quale i presunti raccomandati dovevano mandare esclusivamente degli sms. A quel punto Nazzicone chiedeva somme di denaro per potere “oliare” la macchina della raccomandazione. Non si parlava mai apertamente di soldi ma di «biglietti verdi» da lasciare in alcune buste. Biglietti verdi, come sostenuto dall’accusa, che corrispondevano a tagli da cento euro. In questo modo, sempre secondo l’accusa, Nazzicone è riuscito a spillare fino a 2mila euro a quanti speravano di avere svoltato per ottenere un posto sicuro. Una delle vittime, insospettita dal modo di fare di Nazzicone, era andata direttamente a Roma, nella segreteria dell’onorevole Baccini. Quest’ultimo era ovviamente ignaro di tutto. E a quel punto si è scoperto il trucco.

Gli episodi erano avvenuti fra il 2006 e il 2008, periodo in cui il parlamentare Baccini (ex Udc e tra i promotori della cosiddetta Rosa bianca) era vicepresidente del Senato della Repubblica italiana.

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