Arrestato il finto avvocato truffatore

22 Marzo 2016

Due anziane non si lasciano raggirare e avvisano iI 112. L’uomo è stato bloccato e rinchiuso in carcere

AVEZZANO. Vestito di tutto punto raggiungeva le sue “vittime” in casa. Numeri e indirizzi li annotava su un taccuino. Prima però le contattava al telefono e così con gli auricolari alle orecchie e una valigetta da rappresentante tra le mani, raggirava e truffava gli anziani, fingendosi un finto avvocato. Ai carabinieri che l’hanno fermato e controllato ha detto di essere un rappresentante di calzini, mostrando tanto di campionario, custodito nella valigetta. Un piano studiato nei minimi dettagli, da vero professionista della truffa, quello messo su da Carmine Giuliano, 41enne di Napoli, già con precedenti per lo stesso tipo di reato. Il tutto però non è bastato per ingannare i due brigadieri, del nucleo operativo della compagnia di Avezzano, che lo hanno bloccato e insieme al tenente Marco Mascolo, il capo del reparto, lo hanno arrestato.

È accaduto ieri mattina, in via Torlonia, nel cuore di Avezzano. Alla centrale operativa è arrivata la chiamata di una donna di 82 anni che ha raccontato ai militari di essere stata contattata al telefono da un uomo, che le aveva detto che il figlio aveva provocato un incidente stradale e per questo avrebbe dovuto consegnare a un suo collaboratore, che l’avrebbe raggiunta a casa, la somma di 5mila euro, altrimenti lo avrebbero arrestato. Quando l’anziana ha risposto di non avere figli, l’uomo ha riattaccato bruscamente. L’attenta 82enne ha chiamato il 112 e da qui è partita la ricerca da parte dei due carabinieri, che lavorano in borghese. I brigadieri hanno individuato l’uomo mentre entrava in una palazzina in via Torlonia. Sull’altro lato della strada si è fermato il comandante del nucleo. All’uscita, il truffatore non avrebbe avuto vie di fuga. Giuliano nel frattempo aveva tentato il secondo colpo, all’interno di un altro appartamento, tentando di truffare questa volta una 85enne, con la stessa storia del finto incidente. Anche la nonnina è stata “furba”. Ha chiamato il figlio, che naturalmente ha detto che non era vero nulla e così, mentre il truffatore si allontanava, ha chiamato i carabinieri. Quando il 41enne è sceso ha trovato i militari, al comando del capitano Enrico Valeri, che lo aspettavano. All’uomo, che è stato arrestato e che si trova nel carcere di Avezzano, è stato sequestrato il taccuino con gli appunti. Le prime indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire ad altri tre tentativi di truffa. L’attività però continua. Si cerca di capire se alla stessa persona possano essere ricondotti altri casi, messi a segno sempre ad Avezzano, sempre con la tecnica del sedicente avvocato.

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