Arrestato il pugile Di Berardino, domiciliari per due complici
AVEZZANO. Estorceva denaro all’ex fidanzato di una giovane romena, con la complicità di quest’ultima. È questa l’accusa nei confronti di Ivan Di Berardino, 34 anni, il pugile avezzanese dei pesi...
AVEZZANO. Estorceva denaro all’ex fidanzato di una giovane romena, con la complicità di quest’ultima. È questa l’accusa nei confronti di Ivan Di Berardino, 34 anni, il pugile avezzanese dei pesi massimi arrestato con un ordine di custodia cautelare eseguito dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo (Frosinone). Di Berardino è in carcere. Ai domiciliari Marco Lucantoni, 40 anni, di Avezzano, incaricato, secondo l’accusa di recuperare il denaro estorto, e la giovane straniera, Karla Bianca Stoiciu, 24enne, che insieme a Di Berardino avrebbe ideato il piano. Il provvedimento è stato emesso dal giudice del tribunale di Cassino Angelo Valerio Lanna. I fatti risalgono all’inizio dell’anno e le indagini sono partite in seguito alla denuncia dell’uomo minacciato, un 50enne della Ciociaria titolare di un circolo privato, costretto a consegnare diverse somme di denaro, prima 1.500, poi 400 e infine altri 500 euro. La richiesta era però di 15mila euro. A luglio Lucantoni era stato fermato e arrestato per tentata estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti a Pontecorvo, mentre viaggiava in compagnia di un 16enne di Tagliacozzo. Durante la perquisizione nella sua abitazione ad Avezzano, non era sfuggita ai carabinieri la presenza di Di Berardino sul posto che era stato identificato e denunciato perché alla guida senza patente. Ieri mattina i militari hanno raggiunto il pugile nella sua abitazione di Avezzano. Di Berardino ha impugnato un coltello minacciando gesti autolesionistici e contro i militari. I tre indagati sono difesi dall’avvocato Antonio Pascale.
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