Arrestato il rapinatore del Garibaldi Cafè

13 Novembre 2018

Il 32enne Di Fiore ai domiciliari: incastrato dalle telecamere e da un’indagine lampo della polizia

AVEZZANO. È finito agli arresti domiciliari il 32enne accusato di avere messo a segno una rapina nel bar “Garibaldi Cafè” lungo l’omonima via nel centro di Avezzano. Pasqualino Di Fiore, ieri mattina, è stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare chiesto dal pm Lara Seccacini e disposto dal gip del tribunale Anna Carla Mastelli. Provvedimento eseguito dagli agenti del commissariato di polizia di Avezzano.
L’uomo, originario di Pescina ma residente nella frazione di Paterno, era indagato da qualche tempo, incastrato dalle telecamere che si trovano davanti al locale preso di mira all’inizio di ottobre. Gli agenti della squadra anticrimine del commissariato, grazie a confronti e testimonianze, avevano collegato il volto che appariva nel filmato a quello di Di Fiore, già noto alle forze dell’ordine.
Il 32enne è accusato di rapina aggravata.
Secondo l’accusa, l’uomo, che svolge lavori saltuari, martedì 2 ottobre aveva messo a segno il colpo nell’esercizio commerciale che si trova a pochi passi dal tribunale. Determinanti, oltre alle riprese delle telecamere di sorveglianza, erano state le testimonianze raccolte. L’arrestato è difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. Di Fiore, stando alla ricostruzione degli inquirenti, aveva fatto irruzione nel bar di via Garibaldi intorno alle 7 del mattino, un orario insolito per trovare molti soldi. Tant’è che era fuggito con circa 100 euro. Denaro che si era fatto consegnare da un dipendente sotto la minaccia di una taglierina. Il giovane si era allontanato a piedi e aveva fatto perdere le tracce nonostante il tempestivo intervento degli agenti del commissariato. Ma non aveva fatto i conti con le telecamere. I poliziotti hanno impiegato appena tre giorni per identificarlo. E ieri l’arresto. (r.rs.)
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