Arrestato l’operaio che ha ucciso padre e figlio

10 Dicembre 2019

La Procura: «È stato omicidio stradale». L’uomo è piantonato nel reparto di ortopedia dell’ospedale

SULMONA. Fino a ieri era sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, ora è a tutti gli effetti un detenuto. A turno, la polizia penitenziaria lo tiene in custodia nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Sulmona dove è stato ricoverato subito dopo l’incidente. L’accusa nei confronti di Stefano Casasante, 47anni, di Pettorano sul Gizio è grave: omicidio stradale. Per la Procura si è messo alla guida del suo fuoristrada in stato di ebbrezza e ha provocato l’incidente nel quale hanno perso la vita Antonio e Francesco Sciullo, padre e figlio, il primo 89 anni e il secondo di 61, entrambi originari di Pescocostanzo ma residenti a Sulmona, dove Antonio lavorava alla Magneti Marelli. Ieri il sostituto procuratore Aura Scarsella, che sta coordinando le indagini portate avanti dalla polizia stradale di Castel di Sangro, ha disposto l’autopsia che sarà eseguita oggi, dal patologo forense Luigi Miccolis. Intanto, nei prossimi giorni Stefano Casasante, al quale è stato riscontrato un tasso alcolemico di 2,8 mg/l, sei volte superiore al limite consentito, sarà sottoposto a un intervento chirurgico. Lo schianto è avvenuto sabato verso le 20.30 sulla Statale 17 tra Sulmona e Pettorano. (c.l.)
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