Arresti alla casa di riposo Solidarietà a ospiti e lavoratori

8 Novembre 2016

L’AQUILA. «Fare presto per la Casa Santa Maria della Pace». Lo affermano alcuni amministratori in una nota ufficiale della Comunità montana Sirentina-Ente d’ambito sociale 13. «Con la presente»,...

L’AQUILA. «Fare presto per la Casa Santa Maria della Pace». Lo affermano alcuni amministratori in una nota ufficiale della Comunità montana Sirentina-Ente d’ambito sociale 13.

«Con la presente», scrivono gli amministratori, «vogliamo esprimere solidarietà ai lavoratori, agli ospiti e ai familiari della casa di riposo Casa Serena Santa Maria della Pace di Fontecchio. In particolare, dopo i fatti che hanno portato all’arresto dei gestori della casa di riposo, di cui abbiamo conosciuto negli anni dedizione e disponibilità, vogliamo esprimere fiducia e rispetto nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura. Nei lunghi decenni di attività, Casa Serena è stata a fianco ai servizi sociali per affrontare e risolvere delicati casi di solitudine, indigenza e malattia di tanti anziani dei nostri piccoli paesi. Le attività svolte nel tempo (centro diurno, borse lavoro, assunzioni di persone in gravi difficoltà, ricovero di persone nullatenenti, sole e malate) hanno assicurato un valido supporto alle politiche sociali delle amministrazioni, e un aiuto concreto a tantissimi cittadini. Con loro nel tempo sono stati risolti casi umani; è stata ridata la speranza a persone rimaste sole e disperate nei nostri paesi isolati. Auspichiamo che i tempi per giungere alla verità dei fatti siano celeri, per la dignità delle persone coinvolte, per la tranquillità dei lavoratori dipendenti, per la riattivazione di un centro di accoglienza e cura vitale per il sistema di protezione sociale e un centro di riferimento per l’economia dell’intera valle».

Il documento porta la firma di Luigi Fasciani (Ente di gestione del piano sociale ex comunità montana Sirentina), Sabrina Ciancone sindaco di Fontecchio «e altri amministratori».