Arresto con protesta sul tetto di casa

23 Giugno 2017

I fratelli Cherubini si ribellano ai carabinieri per non finire in carcere. Un familiare esplode anche fuochi d’artificio

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Si accorgono dell’arrivo dei carabinieri e per protestare contro l’arresto salgono sul tetto della loro abitazione. Dopo una estenuante trattativa si arrendono e si consegnano ai carabinieri. È quanto accaduto l’altra notte a San Benedetto dei Marsi, in un’abitazione all’ingresso del paese.
Protagonisti della dimostrazione, a cui neanche i militari dell’Arma sono riusciti a dare una spiegazione, sono i fratelli Italo ed Ennio Cherubini, rispettivamente di 28 e 31 anni, entrambi residenti a San Benedetto dei Marsi e con trascorsi che li hanno visti in più occasioni finire nel mirino delle forze dell’ordine per diversi reati. Quello che è accaduto l’altra notte, però, è un vero e proprio inedito.
Infatti, i due fratelli, che dovevano essere arrestati e trasferiti nel carcere San Nicola di Avezzano per un aggravamento della misura cautelare riguardante vecchi reati, sono riusciti a salire sul tetto della loro abitazione sostenendo di non voler andare in carcere e dichiarando la loro innocenza.
Quando sono arrivati i carabinieri della compagnia di Avezzano, con in mano un ordine di arresto, secondo una delle ricostruzioni, sono riusciti a salire sul tetto dopo essersi barricati in casa. Nel frattempo sono stati accesi dei fuochi d’artificio, probabilmente un familiare dei due, in segno di protesta.
I due commercianti, con diversi precedenti di polizia per furto aggravato, ricettazione, danneggiamento ed evasione, alla fine si sono arresi e sono scesi. A quel punto sono scattate le manette. Sono stati portati in caserma e poi arrestati.
Nella zona, oltre a un imponente dispiegamento di forze, sono arrivati numerosi curiosi e la protesta dei Cherubini è diventata una sorta di diversivo.
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