Arretrati dovuti a Litigante, il Comune paga 25mila euro

14 Giugno 2019

SULMONA. Il Comune continua a saldare arretrati all’ex comandante dei vigili urbani Antonio Litigante. La causa si riferisce al pignoramento avviato ai danni del Comune per circa 25mila euro mai...

SULMONA. Il Comune continua a saldare arretrati all’ex comandante dei vigili urbani Antonio Litigante. La causa si riferisce al pignoramento avviato ai danni del Comune per circa 25mila euro mai versati come residui delle svariate cause intentate e tutte vinte finora dal maggiore per aver svolto un ruolo dirigenziale senza che gli venisse riconosciuto in busta paga. La sentenza è diventata esecutiva da un anno e l’ex comandante di Polizia Locale passa all’incasso. Con determina dirigenziale numero 804 del 10 giugno scorso, firmata dalla dirigente del settore contabile Filomena Sorrentino e pubblicata sull’Albo Pretorio, è stato stabilito di liquidare a Litigante la complessiva somma di 18.380 euro (oltre agli interessi di legge di 360,19 euro e oneri riflessi a carico dell’ente per un totale di 5.936 euro, a definitivo pagamento di quanto riconosciuto a titolo di retribuzione di risultato nella sentenza 185 del 2017, pubblicata in data 28 febbraio del 2018 e notificata all’ente con formula esecutiva il 29 giugno dello stesso anno. Il consiglio comunale aveva già accertato un debito fuori bilancio nel mese di aprile ed ora si deve passare alla liquidazione. Con la sentenza, infatti, il Tribunale di Sulmona ha condannato il Comune al pagamento in favore del maggiore Litigante, della somma complessiva di 24.677 euro, dovuta a titolo di indennità di risultato per gli anni 2012, 2013 e 2014 relativamente agli incarichi di comandante. Sono diverse le cause avviate dall’ex capo dei vigili urbani negli ultimi anni. La prima vinta risale al 2014 e si riferisce al 2006-2010, con un riconoscimento di circa 140mila euro di arretrati, a cui se ne aggiungono altre da circa 100mila euro e da poco più di 20mila euro. Gli oltre 250mila euro sborsati finora dal Comune, però, non coprirebbero l’intero importo dovuto: mancano all’appello circa 25mila euro di retribuzione di risultato dal 2012 al 2014 che il Comune non ha mai versato, tanto da spingere Litigante ad effettuare un precetto e il conseguente pignoramento.
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