Arriva il ciclismo estremo: l’Eroica sbarca in Abruzzo

Sul Gran Sasso percorsi fino a 133 chilometri e quasi tremila metri di dislivello Una vetrina per la regione: attesi corridori da Australia, Stati Uniti e Sud Africa
L’AQUILA. La Nova Eroica arriva sul Gran Sasso. Un evento storico per l’Abruzzo, che per la prima volta ospita la corsa culto per appassionati delle due ruote che mettono davanti a tutto la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa. L’appuntamento è per sabato 17 settembre, con la manifestazione che si corre prevalentemente su strade bianche e prevede i percorsi di Campo Imperatore (89 chilometri per 1.810 metri di dislivello), Rocca di Calascio (44 chilometro per 950 metri di dislivello), Santuario di Giovanni Paoli II (133 chilometri con 2.970 metri di dislivello).
Un evento che la Regione ci tiene particolarmente a mettere in vetrina, tanto che ieri è stato presentato in conferenza stampa dal presidente Marco Marsilio e dell’assessore Guido Liris, dall’organizzatore Marco Capoferri e, ovviamente, da Giancarlo Brocci, che nel 1997 ha promosso la prima Eroica. Era il 1997 e il teatro era Gaiole in Chianti, borgo in provincia di Siena. Brocci pensò un evento ciclistico che unisse percorsi impegnativi e paesaggi mozzafiato. Una formula indubbiamente vincente, tanto che oggi l’Eroica si corre in Giappone, California, Sud Africa, Spagna, Svizzera. È cresciuta costantemente ed è diventata un vero e proprio movimento.
Ora per la prima volta viene ospitata in Abruzzo, dove sabato si immerge nel paesaggio incontaminato del Gran Sasso, sulle antiche strade bianche della transumanza, dalle vallate verde e dai boschi, tra fonti e abbeveratoi pastorali, fino agli aridi contorni rocciosi e alle vette più alte dell’Appennino. Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Barisciano, Calascio con la sua Rocca, Santo Stefano di Sessanio, fino alla maestosa piana di Campo Imperatore, saranno alcuni dei luoghi toccati dalla corsa.
«Mi complimento con l’Abruzzopuntobike Asd che organizza un evento di tale importanza e prestigio», ha detto ieri Liris, «un’occasione anche per far conoscere il nostro Abruzzo a chi arriva dall’estero, considerando che è prevista la partecipazione di corridori da diversi paesi europei, Sud Africa, Australia, Stati Uniti e Canada». Marsilio ritiene questo «l’inizio di una grande storia che farà la ricchezza dei nostri territori: faremo innamorare tutti della nostra terra e dei suoi prodotti».
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