Arriva il no definitivo alla mega lottizzazione

9 Ottobre 2019

Rocca di Mezzo, anche il Consiglio di Stato boccia il progetto di Prato Madonna Respinto il ricorso della società pugliese Biocasa che voleva costruire villette

ROCCA DI MEZZO. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al progetto di lottizzazione dell'area Prato della Madonna, oltre 22.000 metri quadrati, nei pressi di Rocca di Mezzo. Contro quella lottizzazione si era espresso più volte l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (che aveva una casa in paese). Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso della società Biocasa srl (con sede legale a San Severo, in provincia di Foggia) che avrebbe dovuto realizzare il progetto (si parlava di circa 9mila metri cubi di cemento).
La storia della lottizzazione affonda le radici nel tempo e l'iter è stato lungo e complesso fino a quando il consiglio comunale di Rocca di Mezzo, il 29 luglio 2016 fu “costretto” – si disse all'epoca – ad approvare (con tre voti favorevoli e uno contrario) il progetto per evitare pesanti ripercussioni economiche sul Comune per possibili richieste di danni da parte della società interessata a costruire le case. Sembrava non ci fosse più nulla da fare, ma a quel punto intervennero alcune associazioni ambientaliste – Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Italia Nostra Onlus e Mountain Wilderness Italia – che presentarono un ricorso al Tar contro la delibera del consiglio comunale rocchigiano. I giudici amministrativi il 10 settembre 2018 accolsero il ricorso. «L’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Comune di Rocca di Mezzo è illegittima», scrisse il Tar, «perché autorizza un intervento di trasformazione dell’area ricadente nel Sic (Sito di importanza comunitaria) Monte Sirente-Monte Velino e Zps (Zona di protezione speciale) Sirente-Velino, senza tenere conto dei limiti e dei divieti introdotti dalle norme di salvaguardia approvate dalla delibera della giunta regionale numero 877/2016».
Ma la società Biocasa non si arrese e decise di ricorrere al Consiglio di Stato, che con una sentenza pubblicata qualche giorno fa ha definitivamente bocciato il progetto. «La delibera del consiglio comunale di di Rocca di Mezzo del 29 luglio 2016, recante l’approvazione del piano di lottizzazione è illegittima», scrivono i giudici, «per contrasto con la delibera di giunta regionale 877 del 27 dicembre 2016. Tale delibera costituisce parametro di legittimità della delibera comunale impugnata, e sussiste contrasto fra le misure di mitigazione delineate, con valenza generale ed inderogabile dalla delibera regionale e le previsioni di piano recate dalla delibera comunale impugnata».
Il Consiglio di Stato conferma dunque la decisione del Tar e ribadisce che «la delibera ha natura normativa e, in quanto adottata allorché il procedimento di approvazione del piano non era ancora concluso. Il contrasto del piano con siffatta delibera determina dunque, l’illegittimità della relativa delibera».
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