Arriva il piano per la rinascita dell’ex ospedale psichiatrico

L’Asl cede un edificio al Gran Sasso Science Institute, si studieranno le innovazioni per il Mezzogiorno Vendita autorizzata dalla Regione Abruzzo. Nel parco già previsto il Conservatorio Casella
L’AQUILA. Comincia a delinearsi con sempre maggiore nettezza il futuro dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. L’ultima decisione dell’Asl (in gran parte proprietaria del complesso) è stata quella di cedere al Gran Sasso Science Institute (Gssi) l’edificio B20 per dare la possibilità al Gssi di realizzare il progetto “Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno”.
Qualche settimana fa il Comune dell’Aquila aveva dato notizia che l’ex sede dell’Accademia dell’immagine (che si trova nella parte alta del parco di Collemaggio, parco inteso come aree verdi ed edifici) diventerà la sede del Conservatorio Casella (fino al 2009 ospitato a fianco alla basilica).
Sempre il Comune, da tempo, ha ipotizzato, nell’ex psichiatrico, la realizzazione di un polo scolastico (con la De Amicis e la Carducci che non torneranno dove erano prima e cioè a fianco alla basilica di San Bernardino e in via Duca degli Abruzzi). Una struttura servirà anche per la sede provinciale dell’Arta (Agenzia regionale tutela ambientale). L’Asl, dalle progettazioni già avviate, dovrebbe tenersi due (forse tre) edifici per ospitare i suoi uffici.
LA DELIBERA
Nella delibera con la quale la Asl cede al Gssi l’edificio B20 si legge: «L’azienda sanitaria è proprietaria del complesso di edifici dell’ex psichiatrico Santa Maria di Collemaggio, edifici nella quasi totalità inagibili perché dismessi e non utilizzati da anni a seguito degli eventi sismici del 2009. Il Gran Sasso Science Institute, Università statale a ordinamento speciale, il 12 novembre 2021 ha inoltrato domanda all’Agenzia per la coesione territoriale per la partecipazione, con una propria idea progettuale, alla prima fase della manifestazione di interesse per la realizzazione di “Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno”. In data 11 novembre 2021 il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, ha chiesto la disponibilità dell’Asl a cedere parte degli immobili».
LA CESSIONE
Nello stesso giorno «la Asl si è resa disponibile a cedere al Gssi l’edificio B20 del complesso dell’ex ospedale psichiatrico. Già in precedenza (ante sisma, ndc) era stato alienato un edificio all’Accademia dell’Immagine (che ora passerà al Conservatorio, ndc) e un altro in epoca recente (febbraio 2020) all’Arta per la sede provinciale. Il 12 novembre 2021 il Gssi ha inoltrato domanda all’Agenzia per la coesione territoriale per la partecipazione, con una propria idea progettuale, alla prima fase della manifestazione di interesse per la realizzazione di Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno. Il progetto il 30 dicembre 2021 è stato ammesso a partecipare alla seconda fase della selezione. Il 22 marzo la Regione ha confermato l’autorizzazione alla vendita».
FUNZIONALITà E risparmio
Nella delibera Asl si sottolinea che l’edificio B20 non è più funzionale alle sue attività perché «la destinazione ad ambulatori e uffici prevista per l'edificio B20 risulta non solo datata, ma anche superata dai nuovi indirizzi programmatori aziendali; la Asl procederà, con tempi di attuazione significativamente più brevi, a riaccorpare presso l’edificio 6 del San Salvatore, resosi disponibile a seguito dell'apertura e piena funzionalizzazione del Delta 7 Medicina, alcuni servizi dislocati in sedi decentrate al fine di integrare logisticamente le funzioni assistenziali e amministrative della Asl. Altri spazi si renderanno a breve disponibili al San Salvatore con la ristrutturazione e l’adeguamento di diversi edifici utilizzando i finanziamenti concessi nell’ambito del Piano nazionale ripresa e resilienza. Per questo il trasferimento delle attività previste all’edificio B20 presso altre strutture dell’azienda produrrebbe evidenti vantaggi per l’azienda stessa. Accorpando ambulatori e uffici nelle sedi principali già attive, si determinerebbe, infatti, una riduzione dei costi di manutenzione degli immobili, per gli spostamenti di personale e mezzi, per le utenze e un miglioramento dell’offerta ai cittadini con l’integrazione funzionale di una pluralità di servizi sanitari nel medesimo complesso edilizio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

