Arriva il regolamento per l’installazione di antenne telefoniche

5 Luglio 2020

AVEZZANO. Stop alla proliferazione selvaggia delle antenne di telefonia mobile per contrastare l’elettrosmog.Il progetto messo in cantiere dall’amministrazione guidata da Gabriele De Angelis è giunto...

AVEZZANO. Stop alla proliferazione selvaggia delle antenne di telefonia mobile per contrastare l’elettrosmog.
Il progetto messo in cantiere dall’amministrazione guidata da Gabriele De Angelis è giunto alla meta con l’ok finale del commissario prefettizio Mauro Passerotti.
Il piano di localizzazione elaborato dalla società Polab, con la mappatura dell’esistente, apre nuovi scenari nel campo degli impianti della telefonia mobile molto diffusi in città, dove troneggiano perfino sui tetti dei palazzi. Ora si cambia registro: le autorizzazioni, per le nuove proposte di impianti di telefonia o variazioni, dovranno tener conto sia della situazione di inquinamento elettromagnetico esistente che dell’impatto edilizio-ambientale. «L’amministrazione comunale», afferma il commissario prefettizio Mauro Passerotti, «metterà anche a disposizione proprie aree, a congrua distanza dai centri abitati, al fine di localizzare o delocalizzare gli impianti che possano comportare impatti eccessivi di inquinamento elettromagnetico».
Il piano antenne, infatti, ha certificato il quadro attuale, mentre in corso d’opera, sulla base degli studi effettuati dalla società, il Comune ha già detto no a un nuovo impianto a Scalzagallo.
«Abbiamo proposto una soluzione alternativa su un’area di natura demaniale civica a trecento metri dall’abitato», aggiunge Passerotti, «ritenuta equipollente a quella individuata dall’operatore telefonico».
Spostamento in vista anche per l’antenna posta di fronte al nuovo municipio, dove l’autorizzazione, scaduta da anni, è rimasta sospesa.
«Sulla scorta del piano delle antenne approvato», aggiunge il commissario, «ora potrà avviarsi una nuova fase di valutazione congiunta con la società per l'individuazione di un sito equipollente, anche a tutela del gestore. Questa è la funzione del piano antenne che, oltre a monitorare l’ambiente in termini di inquinamento elettromagnetico, costituisce uno strumento insostituibile previsto dalla legge a tutela dei cittadini nel rispetto delle iniziative economiche legate alle telecomunicazioni. Avezzano è una delle prime città in Abruzzo ad aver adottato uno strumento utile per mettere fine a una giungla e tutelare la salute dei cittadini».
A due anni dall’avvio, quindi, il piano antenne è finalmente operativo.
«Questo risultato», rivendica l’ex assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «è frutto della nostra scelta nell’anno 2018, non del commissario prefettizio. Soltanto attraverso quest’importante strumento, che inibisce la formazione del silenzio assenso, ora si può imporre la delocalizzazioni di impianti e impedire che sugli esistenti arrivino altri gestori o altre tecnologie, se non previste».
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