Arriva l’adeguamento dei prezzi: aumenti di contributi fino al 20%

Un emendamento al “decreto Aiuti” allinea il cratere 2009 a Centro Italia ed Emilia-Romagna Il Comune e gli Uffici speciali: «I cantieri non si fermeranno e possono tornare ai ritmi pre-Covid»
L’AQUILA. I contributi per la ricostruzione privata vengono ufficialmente adeguati all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Anche a quelli fatti fino al luglio 2021 sarà riconosciuto un incremento fino al 20%. È l’effetto dell’emendamento all’articolo 17 del “decreto Aiuti bis”: «Una norma il più favorevole possibile dopo un confronto muscolare con le strutture governative», la definisce il sindaco Pierluigi Biondi quando annuncia questo risultato nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni. L’annuncio è stato dato da Biondi insieme a Salvo Provenzano, titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e, in collegamento video, Raffaele Fico dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere(Usrc).
Non è stato un cammino facile portare a casa «un decreto che vale circa 850 milioni», sottolinea Biondi, «importante non solo per i professionisti e le imprese, ma per tutti i cittadini dell’Aquila e del cratere dopo una lunga fase di incertezza, dovuta prima al Covid e poi al rincaro vertiginoso di costi di materie prime ed energia. C’era il rischio concreto», afferma il sindaco, «di lasciare in sospeso la parte finale della ricostruzione privata, che invece era stata accelerata negli ultimi anni». Per questo è stato necessario «sminare qualche piccola trappola, visto che chi governa a Roma tende sempre a risparmiare».
Per il risultato raggiunto Biondi ringrazia «il coordinatore dei sindaci del cratere Gianni Anastasio e il vice coordinatore Massimiliano Giorgi, e i titolari di Usra e Usrc per il supporto tecnico nella definizione della disposizione e per la determinazione con la quale hanno voluto e firmato questo provvedimento condiviso con ordini professionali e categorie produttive». Un ringraziamento il sindaco lo destina anche «al gruppo di Fratelli d’Italia in Senato che ha presentato l’emendamento con cui il cratere 2009 viene riallineato alle direttive già adottate per il sisma del Centro Italia o dell’Emilia-Romagna e che, ingiustamente, rischiava di rimanere escluso». L’elogio al proprio partito viene ribadito anche per «la proposta emendativa che consente alle amministrazioni del cratere 2009 di riservare a orfani e coniugi delle vittime del terremoto il 30% dei posti per le assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigente».
Il provvedimento sarà firmato dai titolari degli Uffici speciali dell’Aquila e del cratere, sarà pubblicato sul Burat e a breve diventerà operativo. «Nel frattempo», anticipa Provenzano, «diffonderemo una circolare esplicativa a tutti gli operatori interessati». Con questo provvedimento, secondo Provenzano, ora sarà possibile «tornare ai ritmi della ricostruzione pre-Covid: un sistema che, fino al 2019 e al 2020 ha fornito prestazioni straordinarie». Fico rivendica come sia stato fatto «un buon lavoro per le comunità che dal 2009 sono alle prese con un percorso di ripresa economica e sociale, e di ricostruzione materiale. Il nostro obiettivo è stato quello di dare un impulso decisivo affinché i processi in atto non fossero interrotti». (a.r.)

