Arriva la fabbrica dei fertilizzanti

Pratola Peligna, società di Pescara pronta a trattare rifiuti non pericolosi e a creare posti di lavoro
PRATOLA PELIGNA. Sono pronti a investire in Valle Peligna per produrre fertilizzanti biologici e di qualità. Si tratta della società Ricompost di Pescara, intenzionata a realizzare la struttura di produzione nella zona industriale del comune di Pratola Peligna. In particolare, il nuovo impianto, dovrebbe lavorare i rifiuti non pericolosi di organico e legno per realizzare il cosiddetto compost in-bag, ossia sacchi di fertilizzante da destinare all’uso domestico, nel caso delle coltivazioni degli orti e serre, o industriale destinato agli agricoltori più grandi. L’impianto avrà una capacità di produzione per circa 20mila tonnellate annue di compost. Una quantità importante ricavata dalla lavorazione di 12mila tonnellate di rifiuti organici, simili a quelli che ad esempio si ottengono con la raccolta differenziata come ormai avviene da anni a Pratola, mentre altri 8 mila quintali dovrebbero derivare dalla lavorazione degli scarti della legna. L’impianto, una volta avviato, potrebbe anche garantire nuovi posti di lavoro. Quest’ultimi, sarebbero necessari non solo per la lavorazione e la trasformazione dei rifiuti in fertilizzanti, ma anche per garantire il trasporto del materiale e la distribuzione. Per avere un quadro più esatto del numero degli operai che potrebbero essere interessati dalla nuova azienda è comunque necessario attendere la fine del processo amministrativo fatto di autorizzazioni e certificati. Processo che è stato avviato. La produzione del compost, inoltre, rappresenta una sfida ai fertilizzanti chimici che in alcuni casi, restano più aggressivi e dannosi per il terreno. Al contrario il compost ottenuto dalla lavorazione di rifiuti organici e della legna, sarebbe meno inquinante e più rispettoso dell’ambiente. Un salto verso il futuro per la Valle Peligna e per l’ambiente.
Federico Cifani
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