Arriva la laurea sulla Scienza dei dati

19 Settembre 2018

L’Università attiva un nuovo corso magistrale. Lezioni in inglese e sinergia col mondo del lavoro

L’AQUILA. L’Università amplia la propria offerta formativa con la laurea magistrale internazionale in Data Science Applicata. Il nuovo corso di studi – che partirà dal prossimo anno accademico: lezioni al via da lunedì – nasce dalla sinergia di discipline diverse (ingegneria, informatica, statistica, scienze economiche e organizzative) e dal coinvolgimento di cinque dipartimenti: Disim (Ingegneria, scienze dell’informazione e matematica); Discab (Scienze cliniche applicate e biotecnologiche), Diiie (Ingegneria industriale, dell’informazione e di economia), il Dsu (Scienze umane) e Diceaa (Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale). L’obiettivo è formare professionisti in grado di analizzare, interpretare e gestire le sempre maggiori quantità di dati collegate all’uso delle tecnologie digitali, con particolare attenzione agli aspetti delle pratiche innovative di business, l’industria di Internet, la privacy, la salute e la sicurezza, nella consapevolezza che figure professionali come il data scientist, l’open data manager, il big data infrastructure professional e il business data analyst siano diventate, ormai, i profili più ricercati nel mondo del lavoro. La nuova laurea magistrale, i cui corsi si svolgeranno interamente in inglese (uno dei requisiti di ammissione sarà il possesso di una certificazione di livello B2), è stata presentata dalla rettrice Paola Inverardi, dal direttore del Disim Guido Proietti, dai professori Antinisca Di Marco e Fabrizio Rossi, che saranno, rispettivamente, il referente di ateneo e il referente Disim del nuovo biennio di specializzazione. Che sarà articolato in tre percorsi formativi: Data and Smart Cities, Data and Life Science e Data and Business Analytics. Nel primo anno, comune a tutti gli studenti, saranno impartite lezioni su materie di natura tecnico-scientifica (informatica, intelligenza artificiale, statistica e ottimizzazione), socio-economica (scienze sociali, scienze aziendali e organizzative e scienze economiche e giuridiche) e di area etico-giuridica (filosofia della conoscenza e regolamentazione dell’uso del dato). Nel secondo anno gli insegnamenti si differenzieranno a seconda degli indirizzi. Il nuovo corso potrà offrire opportunità formative legate anche ai progetti in cui è coinvolta l’Università (Smart Cities e 5G) e opererà in sinergia con i laboratori di innovazione e le eccellenze industriali del territorio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA