Arriva la prima attività con “Io resto a Celano”

CELANO. “Il locale 67” diventa realtà grazie al progetto “Resto a Celano”. Gaetano Di Cicco è il primo giovani imprenditore che, dopo aver deciso di rimanere a vivere nella sua città, ha potuto...
CELANO. “Il locale 67” diventa realtà grazie al progetto “Resto a Celano”. Gaetano Di Cicco è il primo giovani imprenditore che, dopo aver deciso di rimanere a vivere nella sua città, ha potuto realizzare il suo sogno usufruendo degli incentivi messi a disposizione dal Comune.
Dopo mesi di lavori, il 31enne aprirà le porte del suo locale, in via Fontanelle, dove un tempo si trovava la bottega della zia. Ha realizzato così un sogno e ha iniziato a vedere delineato il proprio futuro che ovviamente sarà a Celano.
«Resto a Celano è stato molto importante e mi ha aiutato a concretizzare questo mio sogno», racconta Di Cicco, che fino a qualche mese fa faceva il massaggiatore, «rispetto ad altri territori dove non ci sono sostegni ai giovani, sono stato molto favorito perché questo progetto mi ha dato una spinta in più. Posso dire tranquillamente che per me è stato fondamentale e lo sarà anche per chi partirà da zero per iniziare la sua attività».
Il Comune di Celano, con un incentivo che si è sommato a quello messo a disposizione da Invitalia con “Resto al Sud”, ha permesso al 31enne di poter aprire un pub paninoteca che avrà anche uno spazio dedicato agli artisti. Le difficoltà per Gaetano Di Cicco non sono mancate, ma sapere di avere dalla sua parte la famiglia, le istituzioni, e tanti amici che lo hanno sempre sostenuto gli ha dato la forza per andare avanti e raggiungere l’obiettivo. «Sono molto soddisfatto per quello che sono riuscito a creare», ha concluso il giovane, «farò una piccola inaugurazione in famiglia per mostrare a tutti la mia attività. Sabato, invece, apriremo ufficialmente e inizieremo a lavorare. Inizialmente sarà un pub paninoteca nel quale voglio ritagliare uno spazio per far esibire gli artisti di Celano e per dare voce anche a tanti giovani che come me hanno deciso di vivere in questa città».
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