Arriva una rete solidale a contrastare le povertà

16 Novembre 2019

AVEZZANO. Campanile addio: Marsica e Valle Peligna si danno la mano per combattere vecchie e nuove forme di povertà. Il patto, che sarà declinato con il progetto Agorà Abruzzo cofinanziato dal fondo...

AVEZZANO. Campanile addio: Marsica e Valle Peligna si danno la mano per combattere vecchie e nuove forme di povertà. Il patto, che sarà declinato con il progetto Agorà Abruzzo cofinanziato dal fondo sociale Europea per favorire crescita e occupazione, allarga il campo d’azione della “rete solidale” messa in cantiere nel 2016 (fondo lire Unrra) dai Comuni di Avezzano (capofila), Magliano de’ Marsi e Massa d’Albe, in partner-ship con la Caritas diocesana. A tre anni dall’avvio del cammino, che ha visto l’adesione di cooperative sociali e di volontariato e centri di formazione, la scommessa pubblico-privato mirata a dare risposte al crescente disagio sociale ha centrato finanziamenti per oltre un milione in ambito marsicano e provinciale.
Agorà Abruzzo, il più cospicuo (651mila 800 euro), porterà benefici sui versanti di Marsica, Valle Peligna e Alto Sangro. Ad Avezzano e Sulmona nasceranno due centri di aggregazione, base per il percorso formativo e di inclusione. Sull’area marsicana, invece, i progetti hanno centrato altri importanti finanziamenti ambiti da centinaia di competitor su scala nazionale: 350mila euro del ministero dell’Interno per il progetto “Includere consapevolmente” mirato a favorire l’integrazione e l’accesso ai servizi socio assistenziali degli extracomunitari; 110mila euro per il sostegno famiglie in condizioni di fragilità dalla presidenza del consiglio.
«Oggi la rete inizia il cammino per combattere le povertà», ha affermato il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, con al fianco il sub commissario, Maria Assunta Rosa, «e affrontare temi sociali con meno risorse». Musica per le orecchie del vescovo dei Marsi. «La carta servizi, al di là del progetto, serve per conoscere la stupenda realtà delle associazioni. Ragazzi», ha sottolineato monsignor Pietro Santoro, rivolto agli studenti che affollavano l’aula consiliare, «leggetela con attenzione. La bellezza della rete solidale è che dà speranza ai poveri, ai senza casa e lavoro: sono persone con un volto e un cuore e, come dice papa Francesco, non sono un problema per la sicurezza. Affrontiamo queste situazioni di disagio col cuore».
Auspicio raccolto dalla dirigente del Settore sociale, Maria Laura Ottavi: «Se non ci fosse il cuore non ci sarebbe la rete». Organismo al quale aderirà anche la Comunità montana. «Questa è una giornata importante», ha esordito il commissario Gianluca De Angelis, «in campo di politiche sociali. L’ente, che rappresenta 34 comuni, entrerà nella rete per ridurre un po’ le distanze tra ricchi e poveri». Porte aperta anche dal sindaco di Sulmona. «Valle Peligna e Marsica», ha sottolineato Annamaria Casini, «per troppo tempo non hanno collaborato. Voltiamo pagina: le aree interne devono fare gioco di squadra senza aspettare che ci pensino altri. Agorà è la dimostrazione che si può fare».
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